Ossa davanti a casa, grave intimidazione e minaccia all’animalista Giurovich
Presidente Ceriello: “Un fatto gravissimo, e non è il primo, che colpisce chi si batte per gli animali”
Fabio Rabak (coordinatore regionale): “Ogni attacco ci rende più determinati”
Giurovich: “Gesto vigliacco: chi non è armato ha sempre più ragione di chi usa le armi”
Animalisti sempre più nel mirino in tutta Italia. Scomodi e vittima spesso di denunce e di avvertimenti di stampo mafioso per la loro attività portata avanti in nome dei diritti dei più deboli. Purtroppo, molte volte, ad avere la meglio nelle aule di tribunale sono i componenti delle lobby, per quanto numericamente insignificanti. Ad essere colpita, a distanza di poco meno di un anno e mezzo dalle minacce di morte ricevute dal mondo venatorio, è ancora la giornalista e attivista Irene Giurovich, iscritta al PAI (Partito Animalista Italiano) del Friuli Venezia Giulia, che ha denunciato il ritrovamento, davanti a casa, di parti di ossa. “Si tratta di una grave minaccia e di una intimidazione a cui si risponderà con ancora maggiore impegno e con ulteriore dedizione per contrastare chi calpesta i diritti degli animali e chi li ammazza”, dichiara Giurovich.
Immediata la gara di solidarietà a sostegno di Giurovich per questo gesto infame. “Un fatto gravissimo e pericoloso che fa capire quanto noi animalisti e attivisti siamo nel mirino e molte volte senza tutele”, commenta il Presidente del PAI, l’avvocato Cristiano Ceriello. Alla solidarietà del PAI nazionale si unisce anche quella del PAI del Friuli Venezia Giulia tramite il coordinatore regionale Fabio Rabak: “Chi minaccia Irene minaccia tutti noi. Non ci faremo intimidire: ogni attacco ci rende più determinati e uniti nella difesa degli animali e della loro giustizia”.
“Il pezzo di carcassa – riferisce Giurovich – messo intenzionalmente da chi mi ama molto, da una prima sommaria analisi, potrebbe essere parte di una mandibola, il che vorrebbe significare: stai zitta altrimenti finisci cadavere. Queste modalità attivate da personaggi pronti a tutto – continua con la determinazione di sempre – ricordano i metodi mafiosi del pesce morto lasciato davanti a casa”.
Nessun arretramento da parte dell’animalista Giurovich. “Questo gesto vigliacco riceve una sola risposta da parte mia e lo dico pubblicamente: non solo continuerò a parlare e a scrivere, ma soprattutto alzerò il tiro. Purtroppo molte volte la magistratura archivia e i giudici sentenziano come se le minacce e le istigazioni fossero barzellette. Questo è il vero problema che ho segnalato sia alla Procura di Udine sia a quella di Pordenone e ai rispettivi Tribunali. Magistrati e giudici dovrebbero capire che chi non è armato ha sempre molta più ragione di chi usa le armi, inoltre dovrebbero firmare l’assenza di conflitti d’interesse con il mondo venatorio per un giudizio concretamente scevro da legami di sorta”.
PAI nazionale Avvocato Cristiano Ceriello (Presidente)
PAI FVG






