Mi piace se ti muovi: la biomeccanica davinciana del movimento applicata allo sport

“Caffè corretto scienza”, la rassegna itinerante di incontri di divulgazione al pubblico che affronta argomenti medico-scientifici di forte attualità con un approccio multidisciplinare e non convenzionale, giunge venerdì 31 gennaio al suo sesto e ultimo appuntamento in Friuli Venezia Giulia.
L’incontro, dal titolo “Mi piace se ti muovi: la biomeccanica davinciana del movimento applicata allo sport” – che si terrà a Trieste dalle 18 alle 20 presso il Teatro Miela in piazza Duca degli Abruzzi 3 a Trieste – affronta il tema della scienza applicata alle prestazioni sportive: Nel corso dei secoli la scienza applicata all’attività sportiva si è evoluta sempre di più, ma quali sono i limiti del corpo umano? Quanto è lecito ed etico spingere la macchina umana al fine di massimizzare le prestazioni sportive?
I saluti saranno portati dal professor Matteo Biasotto, responsabile scientifico di questi innovativi incontri “seri ma non seriosi” (ideati dall’Università di Trieste, Dipartimento Clinico di Scienze mediche, chirurgiche e della salute con l’apporto organizzativo/creativo di Bonawentura/Teatro Miela e finanziati dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia).
Nel corso della serata il professor Piero Volpi, responsabile del settore medico dell’Inter e dell’Unità Operativa Ortopedia del ginocchio e Traumatologia dello sport, Humanitas Research Hospital, Rozzano (MI), parlerà della sua lunga esperienza negli aspetti traumatici nello sport professionistico e amatoriale. Quanto conta la predisposizione fisica al fine di raggiungere delle prestazioni eccezionali e quanto è frutto di adattamento?
Il professor Piero Paolo Battaglini, docente di fisiologia dell’Università di Trieste, descriverà al pubblico la fisiologia del movimento e dell’adattamento del sistema muscolo-scheletrico all’attività sportiva. Una componente fondamentale nella gestione del corpo di un atleta che ha subito notevoli cambiamenti nei secoli è senza dubbio l’alimentazione, come verrà spiegato dal gastronomo Leonardo Romanelli. Nel corso della serata ci collegheremo con l’ex nuotatore Massimiliano Rosolino, che ci porterà uno straordinario punto di vista di un atleta che è riuscito a diventare campione olimpionico. Partendo dalla biomeccanica davinciana parleremo quindi di sport, allenamento, prestazioni, possibilità e limiti.
L’allenatore e dottore in Scienze Motorie Maurizio Zorba modererà l’incontro, come sempre aperto al dialogo e allo scambio di opinioni con il pubblico.
L’introduzione semiseria alla serata – quasi un breve intervento di cabaret di divulgazione scientifica a tema leonardesco a cura di Bonawentura/Teatro Miela che collabora all’organizzazione teatrale – e l’invito al pubblico a rispondere a un questionario on line (altro fiore all’occhiello della rassegna) saranno condotti da i “I topi da laboratorio” gruppo di giovani ricercatori/attori.

Ingresso libero

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