In aggiornamento alla questione relativa alla nuova Masè, UGL Terziario denuncia la grave situazione in cui versa il noto marchio di salumi passato di mano ad un nuova gestione. Stanno per chiudere infatti altri quattro negozi in città, con alcuni esuberi, nella misura di sette lavoratori e lavoratrici decisi unilateralmente dall’azienda con la motivazione di necessità. Durante una riunione, fra tante proposte, è emersa l’ipotesi di mobilità volontaria, a cui la ditta ha risposto con un incentivo inadeguato e la firma di una liberatoria nei confronti della ditta stessa. “L’ennesima dimostrazione della profonda crisi in cui versa il lavoro in città – afferma Maria Giovanna D’Este, segretario della categoria- come sigla sindacale, sapremo però adeguarci al volere delle lavoratrici e dei lavoratori in merito alle scelte che ognuno riterrà più opportune”.
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