Claudio Sterpin, noto maratoneta e ultramaratoneta triestino ci lascia all’età di 86 anni
Claudio Sterpin è stato un atleta di spicco nel mondo delle maratone e delle lunghe distanze, con una carriera che si è estesa per decenni. Nato e cresciuto a Trieste, Sterpin è stato soprannominato “l’etiope di Trieste” per la sua straordinaria resistenza e passione per le corse di endurance. Durante la sua vita sportiva, ha percorso più di 200.000 chilometri, un dato che testimonia la sua dedizione e il suo impegno nel mondo della corsa.
Nato a Trieste nel 1939, durante la sua carriera podistica ha corso più di 200.000 chilometri. L’incontro con la corsa è avvenuto per caso, partecipando a una campestre di selezione per la squadra che avrebbe preso parte ai Campionati interregionali militari. Quel giorno, nel dicembre 1960, arriva primo al traguardo. E da allora non si è più fermato.
Il 10 novembre del 1962, con i colori del Cral Cantieri Riuniti dell’Adriatico, prende parte alla sua prima vera competizione. La primavera successiva corre tre campestri, dove si classifica secondo, primo e quarto, conquistando così nel giro di pochi mesi la possibilità di partecipare ai Campionati Italiani di cross.
La sua vera passione sono sempre state le lunghe distanze. Nel 1969 debutta nelle gare di endurance, esordendo prima in una 100 km, la Torino-Saint-Vincent, poi in maratona, a Carpi. Nel 1975, insieme ai compagni di squadra Andrea Calò, Max Asselti e Aldo Novacco, porta a termine un’inedita staffetta, 4×100 km, stabilendo il record mondiale sulla pista di Muggia in 34h32’10. Nel 1986 è tempo per il nuovo record italiano di 24 ore in pista, in cui riesce a correre 216,621 km.
Ma è stata la marcia la disciplina che lo ha portarlo alla ribalta a livello internazionale. Nel 1985, 1986 e 1988 vince tre volte la Marcia di Rouen, in Normandia, dopo essere arrivato primo anche alla la 28 ore di Roubaix, ricevendo anche il privilegio di essere invitato a correre i 520 km della Parigi Colmar.
Solo nel 2001, a 61 anni, quando la disciplina dell’ultramaratona viene riconosciuta ufficialmente, riesce a indossare per la prima volta la maglia azzurra, partecipando ai Campionati Mondiali Assoluti di San Giovanni Lupatoto, tagliando il traguardo 23esimo, terzo fra gli italiani.
Sterpin non è stato solo un corridore, ma anche un organizzatore di eventi podistici, contribuendo attivamente alla promozione delle maratone e delle ultramaratone nella sua città e oltre. La sua disciplina principale è stata la marcia, ma ha eccelso anche nelle ultramaratone, gare di lunga distanza che richiedono una resistenza fisica e mentale eccezionale.
La sua carriera agonistica si è protratta per circa 60 anni, un arco di tempo straordinario che lo ha visto partecipare a numerosi campionati e stabilire record personali. Sterpin è stato anche un punto di riferimento per la comunità sportiva locale, amato e rispettato per la sua umanità e il suo spirito di sacrificio.
Claudio Sterpin è venuto a mancare all’età di 86 anni, lasciando un’eredità importante nel mondo dell’atletica leggera, soprattutto nelle discipline di lunga distanza. La sua figura è ricordata non solo per i risultati sportivi, ma anche per il contributo umano e organizzativo che ha dato allo sport a Trieste.
Claudio Sterpin è stato un pioniere dell’ultramaratona e un simbolo di endurance e passione per la corsa, con una vita dedicata allo sport e alla promozione delle lunghe distanze, che ha ispirato molte generazioni di atleti.






