Europarlamentari, GECT europei, istituzioni e rappresentanti internazionali oggi e domani all’Auditorium della cultura friulana a Gorizia
GORIZIA – Anche il GECT GO è rappresentato, oggi e domani, all’evento annuale della Piattaforma europea per la cooperazione transfrontaliera (European Cross-Border Platform) in programma all’Auditorium della cultura friulana. L’evento, organizzato dal Comitato europeo delle regioni, l’Associazione delle regioni europee di confine, la suddetta piattaforma e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, offre un’opportunità per presentare e discutere i bisogni e il potenziale delle regioni di confine, dei loro cittadini e degli enti transfrontalieri. L’evento prende in esame gli sviluppi politici più recenti, nonché le esperienze pratiche, nuovi approcci e soluzioni politiche per le regioni transfrontaliere.
Questa mattina, dopo i saluti istituzionali dell’Assessore alle attività produttive e turismo del Friuli Venezia Giulia Sergio Emidio Bini, l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Gorizia Sarah Filisetti e il sindaco di Nova Gorica Samo Turel, è intervenuto con un video messaggio il commissario europeo per le riforme e la coesione Raffaele Fitto. Durante la prima tavola rotonda, sul tema del futuro della cooperazione transfrontaliera in un mondo che cambia, la direttrice Romina Kocina ha portato l’esperienza del GECT GO, soprattutto per quanto riguarda la gestione del fondo per piccoli progetti (SPF). Kocina ha rimarcato l’importanza di questo strumento per lo sviluppo delle collaborazioni transfrontaliere, auspicando che venga inserito anche nella prossima programmazione.
Diversi degli interventi da parte dei rappresentanti delle varie istituzioni europee hanno evidenziato la necessità di portare le istanze delle città e delle regioni di confine all’attenzione delle istituzioni nazionali e di ricordare a tutti i cittadini il valore fondamentale della cooperazione transfrontaliera quale fondamento della vita europea.
Nell’ambito della Cooperazione Territoriale Europea, la cooperazione transfrontaliera rappresenta una delle pietre angolari dell’integrazione europea e del rafforzamento del mercato unico. Sebbene negli ultimi anni siano stati compiuti progressi nel facilitare le interazioni transfrontaliere, molti ostacoli permangono. I cittadini, le imprese e le amministrazioni delle regioni di confine continuano a incontrare difficoltà nella vita quotidiana, che si tratti di trovare un lavoro, accedere all’assistenza sanitaria, affrontare gli spostamenti giornalieri o superare problemi amministrativi.
Nella sessione pomeridiana sulla resilienza dei confini, tra i relatori è intervenuta anche la project manager del GECT GO Federica Gallus, portando l’esperienza del progetto Connect, che vuole supportare la creazione di protocolli congiunti per contrastare le emergenze conseguenti alla crisi climatica e ambientale. La sessione successiva, incentrata sul tema dell’allargamento dell’Unione europea, ha visto invece la partecipazione dell’Assessore al lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, Alessia Rosolen.
La giornata di domani, che consiste nella riunione annuale di tutti i Gruppi Europei di Cooperazione Territoriale, vedrà nuovamente la partecipazione attiva del GECT GO. Nella sessione tematica del mattino, infatti, dove si parlerà del valore aggiunto dei Gruppi europei come strumento operativo, la direttrice Kocina presenterà l’esempio del GECT GO come ente gestore di due ITI (investimento territoriale integrato) transfrontalieri, ovvero i progetti Isonzo-Soča e Salute-Zdravstvo e l’esperienza nella gestione della riqualificazione della piazza Transalpina/Trg Evrope, esempio di finanziamento congiunto da parte di due Stati.
Alla discussione sul futuro dei GECT come strumento europeo è prevista invece la partecipazione della direttrice del GECT Euregio senza confini Sandra Sodini (già direttrice del GECT GO).





















