L’Austria verso la revoca della vaccinazione obbligatoria: causa tensioni e non porta benefici

La decisione dipende da un di esperti chiamati a pronunciarsi.
La obbligatoria contro il covid-19, entrata in vigore in Austria all’inizio di questo mese, potrebbe essere presto revocata. Il governo si atterrà alla decisione del consiglio speciale di esperti, ha affermato il cancelliere Karl Nehammer.

In Austria dal 4 febbraio è in vigore la legge sulla obbligatoria contro il covid-19 per tutte le persone di età superiore ai 18 anni. L’Austria è diventata così il primo membro dell’Unione Europea a ricevere la vaccinazione obbligatoria universale, mentre altri paesi hanno introdotto la vaccinazione obbligatoria solo per alcune categorie professionali.

Come ha affermato il cancelliere Nehammer in un’ al quotidiano austriaco Krone, citato dall’agenzia di austriaca APA, la legge è costantemente oggetto di valutazione. L’ultima parola dovrebbe avere una commissione speciale, che sarà composta da medici e avvocati.

Se gli esperti in commissione giudicano la una misura adeguata, l’obbligo di vaccinare rimane, ma se propongono di abrogare la legge, il governo ne terrà conto. “Lo scopo di questa legge non è mai stato quello di introdurre un’azione coercitiva, ma di trovare tempestivamente la risposta giusta ai pericoli del virus”, ha spiegato il cancelliere, che dovrebbe persuadere sempre più politici ed esperti a revocare il provvedimento.

Austria

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