La sinagoga di Opicina e la torre di Babele

Sinagoga di

Nel 1804 a Opicina si contavano 118 case e 618 abitanti. Cent’anni dopo la situazione era già cambiata: le case erano 295 e gli abitanti erano aumentati a 1544 (785 maschi e 759 femmine).
Fu in quel periodo che la “villa” di Opicina fu scelta dalle famiglie benestanti di Trieste quale luogo di villeggiatura per l’estate; l’aria dell’altopiano era buona, la cucina carsolina appetitosa e la distanza dalla città relativamente breve.
Sorsero così numerose ville signorili, tutte alternate da splendidi giardini. Fra le famiglie benestanti molte erano di religione israelitica, tanto da formare a Opicina una forte colonia e cos’, raggiunta una certa consistenza, si avvertì l’esigenza di disporre di un luogo di culto riservato. In via Nazionale n. 89 nel Collegio Salesiano (un tempo “Collegio Mariano” ed ex casa Finzi) esiste ancora quella che si presume possa esser stata l’antica sinagoga. L’edificio fu poi adibito a magazzino e successivamente abbandonato.

torre di Babele

In fondo al giardino una costruzione singolare: “la torre di Babele”. Si tratta di una vedetta belvedere che un tempo ospitava sulla sommità una “gloriette”. La struttura venne così ribatezzata per la sua somiglianza con molte rappresentazioni rinascimentali della famosa torre biblica.

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