La satira dileggia il look di Giovanna Botteri, arriva la smentita di Striscia

Un servizio di è stato criticato per aver fatto da cassa di risonanza a una serie di critiche all’aspetto fisico della giornalista . Nelle scorse ore il mondo del giornalismo e non solo si è mosso a difesa della corrispondente dalla Cina della , Giovanna Botteri, a cui il programma di Antonio Ricci aveva dedicato un servizio in cui riprendeva e rilanciava alcune critiche alla giornalista fatte sui social: critiche che si fermavano all’aspetto fisico (vero e proprio bodyshaming) e agli abiti della giornalista. Striscia la notizia aveva rilanciato, quindi, in un servizio queste critiche, arrivando a ironizzare sui capelli della giornalista e a poco erano servite le parole di gerry Scotti alla fine del servizio: “Vai avanti così nel tuo importante lavoro e non badare a chi sta a guardare il capello”.

Dopo che in molti hanno criticato il servizio della trasmissione di Canale 5, è stata la stessa Giovanna Botteri a intervenire con una nota pubblicata sul sito dell’Usigrai, il Sindacato dei Rai: “In inglese si chiama body shaming, ma la potenza negativa di questa pratica si esprime bene anche usando l’italiano. , fino ad arrivare a vere e proprie offese, per come si appare, per come è il corpo, per come ci si veste” aveva scritto Monica Pietrangeli del Comitato Pari Opportunità del Sindacato. Nella nota Giovanna Botteri non ha mai citato la trasmissione, ma ha chiesto di trasformare questa polemica in un momento di discussione “sul rapporto con l’immagine che le giornaliste, quelle televisive soprattutto”:

Mi piacerebbe che l’intera vicenda, prescindendo completamente da me, potesse essere un momento di discussione vera, permettimi, anche aggressiva, sul rapporto con l’immagine che le giornaliste, quelle televisive soprattutto, hanno o dovrebbero avere secondo non si sa bene chi… Qui a Pechino sono sintonizzata sulla Bbc, considerata una delle migliori e più affidabili televisioni del mondo. Le sue giornaliste sono giovani e vecchie, bianche, marroni, gialle e nere. Belle e brutte, magre o ciccione. Con le rughe, culi, nasi orecchie grossi.
Ce n’è una che fa le previsioni senza una parte del braccio. E nessuno fiata, nessuno dice niente, a casa ascoltano semplicemente quello che dicono. Perché è l’unica cosa che conta, importa, e ci si aspetta da una giornalista. A me piacerebbe che noi tutte spingessimo verso un obiettivo, minimo, come questo. Per scardinare modelli stupidi, anacronistici, che non hanno più ragione di esistere.
Non vorrei che un intervento sulla mia vicenda finisse per dare credibilità e serietà ad attacchi stupidi e inconsistenti che non la meritano. Invece sarei felice se fosse una scusa per discutere e far discutere su cose importanti per noi, e soprattutto per le generazioni future di donne.

La risposta della Hunziker va in difesa della Botteri

Hunziker: ‘Una fake news sulla Botteri, il nostro servizio era a suo favore’
Nota di Striscia: ‘Molti commentatori da bar esprimono opinioni per sentito dire e scrivono che ce la siamo presa con lei’

”Diciamo subito che per non cadere nell’errore sarebbe bastato ascoltare il rientro in studio di Gerry Scotti: “Brava, brava Giovanna, vai avanti così nel tuo importante lavoro e non badare a chi sta a guardare il capello…”.
Dopo il servizio andato in onda nella puntata di Striscia il 28 aprile scorso, dove si dava conto della fresca messa in piega dell’ottima Giovanna Botteri, siamo stati accusati di aver fatto volgare ironia sul suo aspetto fisico. In realtà è da tempo che su alcuni media e nei social Giovanna Botteri viene presa di mira per il suo look, a detta di molti non particolarmente curato. E il servizio di Striscia, partiva proprio da questo per mostrare come Giovanna nell’ultimo collegamento da Pechino avesse sfoggiato una nuova pettinatura, quasi a smentire le critiche malevole piovutele addosso. Insomma, parliamo di cose serie e certamente il bodyshaming lo è e va combattuto con ogni mezzo, ma non confondiamolo con una messa in piega”.

La stessa Hunziker, conduttrice di ‘Striscia la notizia’, con una storia su Instagram definisce ‘fake news totale’ la ricostruzione di un attacco del tg satirico di Canale 5 contro la Botteri e mostra il testo del comunicato stampa

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