La Pasqua fermerà il coronavirus, ma non in Austria

Situazione attuale in Austria – Coronavirus Covid-19
Come molti altri paesi, anche l’Austria è colpita dall’epidemia di coronavirus. Il governo federale austriaco ha reagito molto presto e ha deciso di adottare misure di vasta portata per contenere l’ulteriore diffusione del virus. Oltre ai divieti di volo, ai controlli alle frontiere e alle chiusure, in tutta l’Austria vigono restrizioni sulla vita pubblica. Le scuole e le università rimangono chiuse o passano all’e-learning. I negozi rimangono chiusi con eccezioni (ad es. per i rivenditori di generi alimentari). I ristoranti rimangono chiusi. Tutti gli eventi sono vietati, e non più di cinque persone devono essere presenti in un luogo alla volta. La popolazione è invitata a lasciare le case solo in casi urgenti. Tutte queste misure significano tagli significativi nella vita quotidiana. Tuttavia, il contenimento del coronavirus e la salute della popolazione e degli ospiti sono la priorità assoluta.

L’emergenza Coronavirus durerà certamente più a lungo di quanto inizialmente era stato previsto. L’Austria è il primo Paese a prenderne atto e ieri ha comunicato che le misure straordinarie per arginare i contagi saranno prorogate al 13 aprile, lunedì di Pasqua. Poi si vedrà. L’annuncio è stato dato dal cancelliere Sebastian Kurz (Övp), nella conferenza stampa che ormai tiene quotidianamente, questa volta affiancato dal vicecancelliere Werner Kogler (Verdi) e dai ministri della Salute, Rudolf Anschober (Verdi), e degli Interni, Karl Nehammer (Övp).

“Molti si chiedono – ha dichiarato Kurz – se le misure adottate servano a qualcosa. Io posso dire loro che stiamo facendo la cosa giusta. Sono consapevole che questo significa privazioni e rinunce. Ma vi prego: tenete duro”. La scadenza del 13 aprile è provvisoria e non è una garanzia che dopo sarà tutto finito. La situazione sarà valutata giorno per giorno e, se necessario, persino inasprita.

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