La figlia di Milva dona 5 opere di Spazzapan alla galleria d’arte di Gradisca (Erpac FVG)

Ci sarà anche la Spazzapan di d’Isonzo tra chi beneficerà del patrimonio artistico e personale della cantante Biolcati, scomparsa cinque mesi fa, e del marito Maurizio Corgnati. Grazie infatti a una della figlia, la storica dell’ Martina Corgnati, il patrimonio culturale della galleria d’arte contemporanea gestita da FVG assieme al Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, si arricchirà di cinque opere del pittore gradiscano Luigi Spazzapan: Pesci sul tavolo (1932), La camicia bianca (1935 c.), Deposizione, con angelo (1945), Cosma e Damiano benedicenti (1951), Santone, evangelista (1955-56), dipinti che rappresentano in modo significativo gran parte del percorso di ricerca di questo artista che, dopo il periodo di attività svolta nell’Isontino dal 1928, si trasferì a Torino rimanendovi per tutta la vita.

Spazzapan - Cosma e Damiano benedicenti 1951

Spazzapan – Cosma e Damiano benedicenti 1951

La consegna e presentazione ufficiale di quello che diverrà il “Fondo Milva Biolcati e Maurizio Corgnati” avverrà sabato 23 ottobre, quando le cinque opere saranno esposte al secondo piano della Galleria Spazzapan, assieme a una selezione di opere delle collezioni Giletti e Citelli, in un allestimento che ripercorrerà l’intero iter artistico di Luigi Spazzapan: dai primi richiami all’Espressionismo, ai segni più morbidi di derivazione impressionista francese, verso i quali l’artista virò dopo l’arrivo a Torino; dalle strutturazioni geometriche degli anni ’40, all’ultima fase informale, tutta puntata sulla predominanza del colore sulla linea.
Ad arricchire ulteriormente l’evento del 23 ottobre, sarà attivata la postazione multimediale permanente “Spazzapan VR”, realizzata della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia all’interno del progetto triennale Fondazione CariGO GREEN³, avviato nel 2018 e realizzato con il fondamentale contributo di Intesa Sanpaolo. Inoltre, grazie alla collaborazione di Rai Teche, sarà proiettato il film “Ricordo di Luigi Spazzapan”, realizzato da Maurizio Corgnati nel 1956, prezioso documento audiovisivo con testimonianza storica di Lionello, Jettà Donegà.

Spazzapan - Deposizione con angelo 1935

Spazzapan – Deposizione con angelo 1935

A proposito della donazione delle cinque opere alla Galleria Spazzapan, secondo l’assessore regionale alla Cultura, chi decide di donare alla comunità opere artistiche di altissimo livello, e che come in questo caso hanno anche un valore affettivo, fa davvero un grande dono alla collettività. Ampliare oggi il patrimonio culturale di tutti, infatti, significa anche fare un investimento nei confronti delle generazioni future che potranno godere di queste importanti opere d’arte.
L’esponente dell’esecutivo tiene anche a ringraziare Martina Corgnati per la grande sensibilità che ha dimostrato e per aver scelto la Galleria Regionale d’Arte contemporanea “Luigi Spazzapan” che, grazie all’ottima gestione dell’Erpac FVG, saprà valorizzare la figura del grande artista anche in vista di Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025.

Spazzapan - La camicia bianca 1935

Spazzapan – La camicia bianca 1935

Di particolare suggestione ciò che scrive Martina Corgnati a proposito dell’amore dei suoi genitori verso l’arte di Luigi Spazzapan: “Mio padre, prima di sposarsi, dormiva col “Gatto” sopra alla testata del letto, mentre paesaggi, ritratti e nature morte, i “Valentini” e i “Santoni” erano appesi a quadreria dal soffitto al pavimento delle case in cui temporaneamente abitava. Chiaro che, una volta accasatosi, tardivamente – aveva 44 anni – con mia madre quasi ragazzina, i quadri si trasferirono in buona parte nella nostra casa di corso Re Umberto. E anche Milva, giovane promessa della musica italiana e fin lì del tutto ignara di arte e , incominciò ad apprezzarne la forza, l’intensità espressiva.

Spazzapan - Pesci sul tavolo 1932

Spazzapan – Pesci sul tavolo 1932

Mia madre – continua Martina Corgnati – non ha potuto conoscere Luigi Spazzapan, visto che alla morte dell’artista, nel febbraio del 1958, lei aveva solo diciott’anni e non era ancora arrivata a Torino. La sua pittura, però, si può dire che fosse entrata in lei tanto che, dopo la separazione e il trasferimento a Milano, i dipinti che ora approdano a Gradisca hanno costituito il suo paesaggio domestico per cinquant’anni, senza essere mai una volta spostati, prestati o messi in dubbio. Il “Santone blu” in sala, i “Pesci” sul tavolo da pranzo, la “Deposizione” sulla testata del suo letto.

Per questo, come storica dell’arte e figlia di questa coppia a suo modo straordinaria, desidero che la mia donazione costituisca il “Fondo Milva Biolcati e Maurizio Corgnati” alla Galleria Spazzapan di Gradisca d’Isonzo: un fondo che da parte mia vuole essere omaggio permanente alle figure di mio padre, per la sua cultura, generosità e umana condivisione dei valori dell’arte, e di mia madre, per il suo grande viaggio nella musica e nella vita”.

Prosegue ancora Martina Corgnati: “Mio padre ammirava incondizionatamente la libertà di espressione, il coraggio, l’attualità della pittura di Spazzapan, l’originalità e la forza del suo segno che da sensibilità quasi secessioniste attraversava con impeto l’intero secolo, passando per l’espressionismo e approdando al magma informale.
I quadri di Spazzapan alloggiavano indisturbati su gran parte delle pareti delle case di tutti i suoi fratelli e sorelle, quasi costretti da lui a comprare da quell’artista che era diventato amico di famiglia, accolto dalla nonna, nutrito quasi, alle volte; sì, perché Torino sa essere anche spietata con chi non rientra nei suoi ranghi e Spazzapan era troppo diverso e troppo inviso a Casorati per poter mai essere davvero accolto. In fondo, qualcosa di simile era capitato a mio padre, troppo outsider per l’intellighenzia perbenista cittadina”.

Spazzapan - Santone, evangelista 1956

Spazzapan – Santone, evangelista 1956


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