Il nuovo piano di sicurezza alimentare ideato dalla Commissione Europea penalizza il made in Italy e i nostri prodotti regionali, lo scopo dichiarato è condivisibile per la tutela della salute dei cittadini, ma di fatto può avere l’effetto contrario e nel contempo danneggiare i produttori italiani e pure del Friuli Venezia Giulia – così Giorgio Cecco coordinatore regionale di FareAmbiente e referente ambientale di ProgettoFvg. L’Unione Europea vuole cancellare i fondi per la promozione di carne, salumi e vino, indicandoli come prodotti associati ai rischi tumorali, prevedendo inoltre etichettature allarmistiche al pari di quelle usate per i pacchetti di sigarette – sottolinea Cecco – tutto ciò, guarda caso, va a colpire alcune delle nostre eccellenze riconosciute e conosciute in tutto il mondo, senza considerare che il relativo aumento dei costi può incentivare il contrabbando e il mercato nero. Auspichiamo che i nostri rappresentanti in Europa prendano posizione e intervengano per tutelare i prodotti tipici del Bel Paese, anche in considerazione della qualità degli stessi e delle specialità agroalimentari regionali.
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