La cantante israeliana Noa annulla il concerto a Grado, frontiere bloccate

Recrudescenza dell’epidemia di coronavirus in Istraele. Il paese mediorientale sta vivendo la seconda ondata di covid-19 e l’epidemia in corso colpisce anche la cantante , voce amata anche in Italia che avrebbe dovuto esibirsi il 4 agosto 2020 al Parco delle Rose di ospite del festival Onde Mediterranee. In questi giorni il governo di – paese che ha contato oltre 27mila casi di Covid-19 e 324 morti – ha reintrodotto misure restrittive per contenere l’epidemia del Coronavirus: sinagoghe, bar, club e sale per eventi potranno ospitare al massimo 50 persone, mentre negli altri spazi al chiuso, case comprese, il numero ammesso scenderà a 20.
Di conseguenza, l’Unione Europea non ha aperto le frontiere per chi proviene da Israele e pertanto il Festival Onde Mediterranee, che si terrà a Grado e Palmanova dal 25 luglio al 9 agosto, ha dovuto annunciare la cancellazione del di Noa. «L’ è dovuto alle restrizioni sugli ingressi in Europa stabilite dall’Ue per i cittadini provenienti da alcuni paesi tra i quali, purtroppo, figura anche Israele – spiegano gli organizzatori – dove Noa e Gil Dor risiedono e dove si sta diffondendo una nuova ondata della pandemia da Coronavirus. I biglietti già acquistati saranno rimborsati in base alle disposizioni contenute nel “Decreto Cura Italia».

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