La Boheme diretta da Renato Balsadonna al Teatro Verdi di Trieste

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In scena al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, dal 13 al 21 maggio
Torna a Trieste una delle opere più popolari, amate e rappresentate di sempre, nell’allestimento del Teatro del Giglio di Lucca.

Torna La Bohème a Trieste: a distanza di quattro anni dall’ultima rappresentazione al Verdi (2012, direzione di Renato Renzetti e regia di Elisabetta Brusa), il capolavoro di Puccini andrà in scena in un elegante allestimento proveniente proprio dalla città natale del compositore. La direzione è affidata a Renato Balsadonna e la regia a Marco Gandini, entrambi al loro debutto sul palcoscenico triestino.

La splendida partitura di La Bohème è affidata alla sapiente bacchetta di Renato Balsadonna: nato a Venezia, una lunga e prestigiosa carriera all’estero sia come Maestro di Coro che come Direttore d’Orchestra, con La Bohème triestina Balsadonna ritorna “alle origini” della propria formazione musicale, dirigendo un’ in Italia per la prima volta dopo tanti anni di carriera all’estero.
Da tempo stretto collaboratore di Antonio Pappano, Balsadonna è da più di dieci anni Maestro del Coro della Royal Opera House, collaborando inoltre abitualmente con prestigiose istituzioni come il coro della BBC, il Netherlands Radio Choir e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; in ambito sinfonico, invece, dirige regolarmente la Royal Philarmonic Orchestra e la BBC Orchestra.

Al suo debutto triestino anche Marco Gandini, che affianca a un’intensa attività di regia nei maggiori teatri italiani e internazionali quella di docente presso l’Accademia di Perfezionamento per Cantanti Lirici del Teatro alla Scala di Milano e la Showa University of Music in Giappone. La Bohème immaginata da Gandini si distingue per sobrietà ed eleganza: un allestimento di stampo tradizionale, rigorosa, che non cade mai nel bozzettismo e che porta in primo piano le dinamiche drammaturgiche e musicali del testo, così peculiari in La Bohème; Gandini sceglie una collocazione temporale della vicenda nell’epoca della composizione, avvicinando quindi lo status dei giovani artisti protagonisti a quello dell’artista Puccini nella Milano degli ’80 dell’ottocento.
Le scene sono affidate a Italo Grassi, scenografo di respiro internazionale, molto attivo in Italia e all’estero; i costumi sono di Anna Biagiotti.
Nella parte di Mimì il pubblico triestino potrà conoscere per la prima volta Lana Kos: soprano formatasi all’Accademia di Musica di Zagabria, la Kos ha una grande esperienza internazionale – ha cantato di recente in Carmen e Otello a São Paulo, ne La traviata a Stoccolma e in Corea. Debutta a Trieste anche Rame Lahaj come Rodolfo: Lahaj è un tenore kosovaro di grande talento, ha recentemente interpretato Alfredo ne La traviata all’ Opera Australia di Sydney e al Teatro Wielki di Varsavia e il Duca di Mantova in Rigoletto all’Haus für Musik di Salisburgo. A completare il cast nella parte di Musetta, Marje Fajtova, molto apprezzata lo scorso ottobre al suo debutto al Verdi nel ruolo di Donna Anna in Don Giovanni; per il primo cast Marcello Rosiello interpreta Marcello.

Nel secondo cast Mimì sarà interpretata dalla soprano coreana Hye-Youn Lee, per la prima volta su un palcoscenico italiano, selezionata dalla rivista The Independent on Sunday come “The Face to Watch in Classical Music”. Hye-Youn Lee sarà affiancata sul palcoscenico dal Rodolfo di Ho-Yoon Chung; l’argentino Matìas Tosi interpreta Marcello.

In tutte le rappresentazioni il pubblico potrà ascoltare nella parte di Colline Ivan Šarić; nel doppio ruolo di Alcindoro e Benoit Dario Giorgelè; nel ruolo di Parpignol Motoharu Takei; sergente dei doganieri Hektor Leka, Giuliano Pelizon nella parte di un doganiere e Dax Velenich in quella di un venditore ambulante. Nella parte di Schaunard, una presenza ormai nota al pubblico triestino per le recenti apprezzate interpretazioni ne L’Elisir d’amore e Cenerentola, il giovane talento calabrese Vincenzo Nizzardo.
In scena anche i giovanissimi “Piccoli Cantori della Città di Trieste” preparati da Cristina Semeraro. Il Coro del è diretto dal Maestro Fulvio Fogliazza.

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