Isolamento da coronavirus, quando arriva la frustrazione scatta la rabbia

La è uguale per tutti. Anzi: la legge dovrebbe essere uguale per tutti.
Cosa succede nella mente di chi, ligio alle disposizioni se ne sta diligentemente a casa, e vede in strada un andirivieni di persone? Il sentimento nobile improvvisamente si obnubila, e scatta il desiderio di mollare tutto, di comprarsi un cane o un paio di scarpe da running, per sentirsi uguale agli altri.
“No sarò miga l’unico mona che sta a casa”
Ecco, il triestino medio è il fulgido esempio della trasposizione nella vita reale dell’antieroe cinematografico per antonomasia: il Cavaliere Brancaleone da Norcia. Memorabili le sue parole: «Sono impuro, bordellatore insaziabile, beffeggiatore, crapulone, lesto de lengua e di spada, facile al gozzoviglio. Fuggo la verità e inseguo il vizio.»
Come si può, quindi, pretendere di accettare i due pesi e le due misure?
Rode il fegato a vedere tutti i nuovi ginnasti che corrono per le vie semideserte del centro, o gli accompagnatori di quadrupedi con la vescica affaticata dalle esagerate minzioni quotidiane. Quasi quasi, esco anch’io. Per “le sconte”, però.

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