Il 30 ottobre alle 16, alla palestra John Reed di Trieste, in Corso Italia 5, si inaugura la mostra fotografica, Urban Patchworks, in uno palazzo che ormai fin dall’inaugurazione non è solo votato al fitness ma è stato sempre contraddistinto anche da iniziative culturali.
Segni e sovrapposizioni generati in apparente disordine animano luoghi nascosti nelle città, tracce temporanee che vivono di vita propria e di una propria, inattesa dimensione artistica. Con Urban Patchworks, Donato Riccesi invita a indagare la città come un organismo vivo, un mosaico di segni che riflette la vitalità segmentata e dissonante dello spazio urbano contemporaneo.
La mostra sarà aperta al pubblico dal 31 ottobre 2025 al 31 gennaio 2026
Donato Riccesi, nato a Trieste nel 1956 e laureato in Architettura a Firenze, si dedica alla fotografia fin dall’età di 15 anni. Dopo un percorso iniziale nel reportage e nella street photography, ha orientato la sua ricerca verso la fotografia d’architettura e il paesaggio urbano. Le sue opere sono state esposte a Bucarest, Lubiana, Oaxaca (Messico), alla Biennale di Venezia (2011, a cura di Italo Zannier), all’Expo Milano 2015 (a cura di Vittorio Sgarbi e Italo Zannier), a Salò e Trieste






