Il viaggio della pietra da Aurisina al mondo

Alberto mostra Aurisina pietre

L’ENERGIA DEI LUOGHI / FESTIVAL DEL VENTO E DELLA
SABATO 26 SETTEMBRE 2020
IL VIAGGIO DELLA PIETRA DA AL MONDO

Circolo culturale sloveno SKD “Igo Gruden” Aurisina/Nabrežina n. 89

Inaugurazione della documentativa dell’esperienza delle Residenze di
Proiezione del di Gianni Alberto Vitrotti e Tino Ranieri “Il , un mondo di pietra”
Tavola rotonda “Da Aurisina al mondo”
Inaugurazione delle tre opere realizzate dagli Jacopo Bassi, Edi Carrer, Alberto Fiorin

Un pomeriggio dedicato alle residenze di scultura contemporanea, alla proiezione di uno storico e prezioso documentario sul Carso e al futuro della pietra nel territorio di Duino Aurisina: sabato 26 settembre, al Circolo culturale sloveno SKD “Igo Gruden” Aurisina/Nabrežina n. 89 si concluderà “Il viaggio della pietra – da Aurisina nel mondo”, organizzato dall’Associazione Casa C.A.V.E. in collaborazione con il Comune di Duino Aurisina/Devin Nabrežina, 
Karsiart Festival, SKD “Igo Gruden”, Jus Comunella Nabrežina, Museo Cristiano di Cividale del Friuli, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia.

Un progetto ideato da Fabiola Faidiga e Maddalena Giuffrida e curato da Eva Comuzzi, che prevede, alle ore 15.00, l’inaugurazione della mostra documentativa dell’esperienza delle Residenze di scultura con gli artisti scultori Jacopo Bassi, Edi Carrer, Alberto Fiorin, i quali hanno lavorato giornalmente alle loro pietre nelle tre aziende che hanno collaborato al progetto donando la pietra di Aurisina (Gramar Marmi SRL, Marmi Cortese SNC e Tecnomarmi di Zandomeni). La mostra di manifesti fotografici ideata da Massimo Goina, accompagnata dal video di Simone Modugno, vuole essere un racconto di questo percorso artistico volto alla valorizzazione del territorio.

“Nel creare la connessione fra l’Ara di Ratchis e la nuova opera da realizzare – sottolinea la curatrice delle Residenze di scultura, Eva Comuzzi – tutti e tre gli artisti si sono affidati, al nascosto. Le loro riflessioni e, soprattutto i loro occhi, si sono soffermati sull’impercettibile, su quello che non c’è più, che è mutato: la policromia dei marmi, la fenestella confessionis nella parte retrostante, i giochi di luce e, di conseguenza, la formazione di spazi e chiaroscuri sempre diversi sulla superficie.”

Dopo l’inaugurazione della mostra (visitabile sino al 29 settembre, dalle ore 17:00 alle 20:00) seguirà alle 15.45 a cura di Mila Lazić la proiezione del documentario di Gianni Alberto Vitrotti e Tino Ranieri “Il Carso, un mondo di pietra”, soggetto e sceneggiatura di Franco Decleva e Tino Ranieri, montaggio di Riccardo Chiti, commento musicale a cura di Amedeo Battisti D’Amario.

Una produzione RAI del 1961 che è un vademecum poetico e scientifico del Carso e il suo fenomeno calcareo, un documento di rara bellezza che raccoglie le emozioni e le caratteristiche singolari del terreno carsico, specifico della zona.

Dalle 16.30 alle 18.30 è in programma la tavola rotonda “Da Aurisina nel mondo”, coordinata da Walter Stanissa, alla quale parteciperanno esponenti istituzionali e della cultura ed esperti del settore. Si indagherà sul marmo dal punto di vista storico, artistico, sociale, naturalistico e sulla possibile apertura di un futuro “Museo delle Cave Romane di Aurisina”. A conclusione (dalle18.45 alle19.30), alla presenza delle Autorità del Comune di Duino Aurisina/Devin Nabrežina, saranno inaugurate le tre opere realizzate nell’ambito delle Residenze di scultura che troveranno definitiva collocazione in un successivo momento.

Gli eventi sono gratuiti.
La prenotazione è obbligatoria: casacave.art@gmail.com +39 333 4344188

FOTO DI MASSIMO GOINA

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