“Il riscaldamento globale e i suoi affetti anche nel Friuli Venezia Giulia”
Mercoledì 22 ottobre, ore 18:00
Circolo della Stampa
Corso Italia, 13 – Trieste
Il cambiamento climatico non è lontano da noi: il Forum Ambiente e Scienza del PD di Trieste accende i riflettori sull’emergenza globale e locale
Non si tratta di un fenomeno distante, né di qualcosa che riguarda solo “il globale”. È reale, è locale, sta già lasciando segni tangibili anche sul nostro territorio. E non c’è più tempo.
Innalzamento dei mari, impatti sull’ecosistema marino, ghiacciai in ritiro, incremento di fenomeni metereologici estremi: sono solo alcune delle conseguenze che riguardano da vicino il nostro ambiente.
Il Forum Ambiente e Scienza del Partito Democratico di Trieste promuove un incontro di approfondimento scientifico dedicato al tema del riscaldamento globale e dei suoi effetti concreti sul nostro territorio, dal mare ai ghiacciai.
Un incontro pubblico di altissimo livello scientifico, per ascoltare la voce di chi studia ogni giorno gli effetti della crisi climatica nei nostri centri di ricerca e nelle nostre università.
Introduce e modera:
Sergio Persoglia
Coordinatore Forum Ambiente e Scienza, già Segretario Generale di CO2GeoNet e già Direttore di dipartimento dell’OGS
Intervengono:
Erika Coppola
Climatologa della sezione di Scienze della Terra dell’ICTP, autrice dell’ultimo rapporto IPCC, WGI
Renato R. Colucci
Primo ricercatore all’Istituto di Scienze Polari del CNR e docente di glaciologia all’Università di Trieste
Giorgio Fontolan
Professore di Dinamica e Protezione dei Litorali – Università di Trieste
Stefano Salon
Dirigente di Ricerca, Sezione Oceanografia – OGS
Una sala gremita, con solo posti in piedi, ha accolto l’incontro promosso dal Forum Ambiente e Scienza del Partito Democratico di Trieste al Circolo della Stampa. Un successo di pubblico che conferma l’urgenza di capire come il riscaldamento globale stia già cambiando il nostro territorio.
Gli interventi di Erika Coppola (ICTP e autrice del rapporto IPCC), Renato R. Colucci (CNR e Università di Trieste), Giorgio Fontolan (Università di Trieste) e Stefano Salon(OGS) hanno tracciato un quadro inequivocabile: il 2024 è stato l’anno più caldo mai registrato a livello globale con una temperatura media che ha superato per la prima volta la soglia di +1,5°C rispetto ai livelli preindustriali, fissata come critica dall’Accordo di Parigi. Un evento questo che dimostra come sia sempre più difficile mantenere l’aumento delle temperature entro limiti di sicurezza.
Il cambiamento climatico è già tra noi: il mare Adriatico si sta scaldando a ritmi record e più di altre zone nel Mediterraneo, le coste sono a forte rischio per l’innalzamento del mare, gli inverni freddi appartengono al passato e le piogge si concentrano in eventi sempre più violenti. In Friuli Venezia Giulia gli effetti del riscaldamento globale si toccano con mano, dall’erosione dei litorali alla perdita di biodiversità marina, fino all’aumento costante delle temperature nei centri urbani.
Accanto alla crisi climatica si fa strada un altro fenomeno preoccupante: la delegittimazione della scienza, spesso frutto di campagne mediatiche. Screditare i dati o interpretarli senza un corretto metodo scientifico significa disarmare la società di fronte all’emergenza.
Serve un cambio di passo che coinvolga istituzioni, cittadini e mondo produttivo, con azioni concrete su riduzione delle emissioni, adattamento urbano e tutela del litorale. Il Friuli Venezia Giulia, con la sua rete di enti scientifici e università, può e deve diventare un laboratorio di buone pratiche per la transizione climatica.
«Non possiamo più permetterci l’indifferenza – ha dichiarato Sergio Persoglia, coordinatore del Forum Ambiente e Scienza del PD di Trieste –. I segnali del cambiamento climatico sono ormai sotto i nostri occhi: negarlo o rimandare le scelte significa consegnare ai nostri figli e nipoti un territorio fragile, impoverito e pericoloso. Il Partito Democratico vuole continuare a promuovere consapevolezza e soluzioni, mettendo la scienza al centro della politica e la responsabilità verso il futuro al centro di ogni decisione».
La registrazione dell’evento è disponibile al link: https://youtu.be/JCakRLn5CII
Note sui relatori:
Erika Coppola Climatologa della sezione di Scienze della Terra dell’ICTP, autrice dell’ultimo rapporto IPCC, WGI
Renato R. Colucci Primo ricercatore all’Istituto di Scienze Polari del CNR e docente di glaciologia all’Università di Trieste
Giorgio Fontolan Professore di Dinamica e Protezione dei Litorali – Università di Trieste
Stefano Salon Dirigente di Ricerca, Sezione Oceanografia – OGS
Sergio Persoglia Coordinatore Forum Ambiente e Scienza del PD di Trieste, già Segretario Generale di CO2GeoNet – The European Network of Excellence on the Geological Storage of CO2 e già Direttore di dipartimento e responsabile dei Rapporti Internazionali dell’OGS







