Il Ministero ha ascoltato le Regioni sui rifiuti inerti domestici, la nota di Progetto FVG

rifiuti domestici

Bene che il Ministero abbia ascoltato le Regioni, fra le quali anche il e quindi accolto la richiesta per risolvere il problema dei rifiuti inerti in ambito domestico – così Giorgio Cecco referente per l’ambiente di Progetto e coordinatore regionale di FareAmbiente. Con il Dlgs 116/20 i rifiuti derivanti da attività di piccola manutenzione svolte dal privato cittadino nella propria abitazione si consideravano speciali e per questo non più conferibili nei centri di raccolta del Comune, tutto ciò stava mettendo in difficoltà le amministrazioni e i cittadini, generando costi e favorendo quindi l’abbandono dei materiali in aree non idonee con ambientali, ora, pur nell’attesa della nota esplicativa, apprendiamo e valutiamo positivamente che c’è stato un importante passo indietro con la condivisione della linea delle regioni e il ritorno alla classificazione in “rifiuti urbani” e quindi la possibilità nuovamente di conferiti nei centri di raccolta comunali – sottolinea Cecco. Fondamentale anche in questo caso il rapporto tra l’organo nazionale e le regioni, nonchè le sollecitazioni dei territori, attraverso le associazioni, i singoli cittadini e le imprese, così come l’attenzione posta dalle nostre amministrazioni, in primis la Regione Fvg e il Comune di Trieste, verso le necessità di cittadini e imprese – conclude il referente di ProgettoFvg.


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