I Rusteghi al Teatro Verdi di Muggia

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stagione teatrale 2015/2016

I Rusteghi al Teatro Verdi di Muggia – domenica 14 febbraio 2016 ore 17.00

Gorizia Spettacoli e il Gruppo Teatrale per il Dialetto, diretto da Gianfranco Saletta, presentano I RUSTEGHI di Carlo Goldoni, adattati per il teatro da Giorgio Amodeo, regia di Gianfranco Saletta. Lo spettacolo aprirà il nuovo anno al Teatro Verdi di Muggia. Andrà in scena domenica 14 febbraio alle ore 17.00. Biglietti interi 10 euro, ridotti 8 euro. Cassa del Teatro aperta dalle ore 16.00. “I Rusteghi” costituisce uno dei vertici assoluti della drammaturgia goldoniana. “Rusteghi” sono esseri burberi e irosi, esempio estremo di come l’uomo borghese, attento alle sorti economiche e alla rispettabilità della famiglia, possa degenerare, divenendo gretto e prepotente.
La vicenda ha per protagonisti quattro rusteghi: Lunardo, Canciano, Simone e Maurizio. Quando Lunardo decide di combinare il matrimonio della figlia Lucietta con Filippetto, figlio di Maurizio, senza che gli vengano avvisati, le donne decidono di ribellarsi. Margarita, matrigna di Lucietta – aiutata da Felice, moglie di Canciano e Marina, moglie di Simone – all’insaputa dei rusteghi, riesce a far sì che i due giovani possano, prima delle nozze, almeno incontrarsi. I quattro uomini, saputa la cosa, montano su tutte le furie, ma è Felice, nel corso della splendida scena finale, a dimostrare quanto assurdo sia il comportamento dei rusteghi; questi, seppure di malavoglia, riconoscono i loro torti e si rassegnano ad accettare la nuova situazione.
La commedia si caratterizza per una analisi psicologica particolarmente attenta, che trova riflesso anche sul piano linguistico: il dialogo brioso e spumeggiante delle donne si contrappone a quello cupo e nervoso degli uomini.
Viene messo in scena lo scontro tra il nuovo e l’antico, tra una concezione di vita rigida e una più moderna, fondata sul dialogo e sulla reciproca comprensione, analizzando anche la condizione femminile e la sua nascente emancipazione; l’uomo infatti rappresenta il passato, e la donna l’equilibrio, la serenità e il progresso.
In scena: Gianfranco Saletta, Giorgio Amodeo, Liliana Decaneva, Julian Sgherla, Riccardo Beltrame, Federica Zoldan, Sergio Maggio, Michela Cembran, Pierluca Famularo e Tatiana Malalan. Musiche a cura di Livio Cecchelin. Costumi di Rossella Plaino.


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