“I poveri comprano iPhone” le parole del consigliere Pavan creano indignazione

Una dichiarazione che ha fatto scalpore. “Si parla sempre dei , che poi comprano l’, mai dei e scatta l’ per le avventate parole del consigliere leghista udinese Carlo che lamenta una disparità di trattamento nei confronti delle classi più abbienti: «A ci sono anche i ricchi che pagano le tasse da tutelare»

Sulle affermazioni di Pavan, a distanza di diverse settimane, ne è nato un dibattito che ha infuocato i membri dell’opposizione. Secondo il Partito democratico, con l’intervento del consigliere della Lega, “ben si capisce il motivo per il quale la maggioranza non sia preoccupata per la situazione economica e non abbia, ad oggi, ancora sentito la necessità di elaborare una manovra di bilancio a sostegno di cittadini ed imprese, nonostante abbia a disposizione 9,6 milioni di avanzo”.

Secondo Cinzia Del Torre da queste dichiarazioni si evince “che la maggioranza voglia tenere i soldi fermi in attesa della prossima emergenza. Abbiamo anche chiaro il motivo per il quale, nel 2020, per il momento, ci sono stati soltanto due Consigli Comunali, il secondo dei quali, quello del 18 maggio appunto, voluto e preteso dall’opposizione. Il ragionamento del Consigliere Pavan e l’inerzia dell’intera maggioranza è emblematico di una Lega che ama urlare e scendere in piazza, ma non si impegna in alcun modo per chi sta soffrendo gli effetti della pandemia”. Sulla stessa linea anche la consigliera Eleonora Meloni: “Se c’è una cosa che questa emergenza Covid19 ci ha insegnato è che il virus non fa distinzioni – ha spiegato la dem -. Ma sentire un consigliere comunale di Udine dire: ‘Qua si parla sempre e solo dei poveri’ oppure ‘i nuovi poveri a Udine e in Friuli che magari non hanno i soldi per mangiare, ma 600 euro per acquistare l’iPhone sì; era gente in tuta, nessuno in giacca e cravatta’, ci fa capire che neppure una pandemia è servita a renderci più umani, a scrollarci di dosso stereotipi da quattro soldi”.

Enrico Bertossi, capogruppo di Prima Udine, parla di frasi vergognose: “Ho assistito, a soli quindici anni, nel febbraio del 1975 alla seduta del consiglio comunale che elesse per la prima volta sindaco Angelo Candolini. Nel 1980, 1985, 1990 e 2018 sono stato eletto consigliere comunale. In tutti questi anni non ho mai ascoltato un discorso così vergognoso come quello di questo consigliere leghista che non voglio nemmeno nominare. Il tutto con due guanti di colore diverso e tanto di corna a due mani. Le istituzioni sono una cosa seria, così come le difficoltà della povera gente. Sarebbe ora di finirla di scambiare il consiglio comunale per una bettola”.

Il consigliere Pavan, contattato dai cronisti, ha preferito non rilasciare dichiarazioni per non creare ulteriori polemiche.

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