Greening Arts: una serata-evento con i festival della rete Intersezioni

Tre performances portate in scena da altrettante compagnie. Quella in programma martedì 20 dicembre, dalle 20.30, a Lo Studio (in via Fabio di Maniago 15), sarà una serata-evento in occasione della quale “Intersezioni” – la rete di festival urbani di arte e spettacolo che “abitano” il Friuli Venezia Giulia, AreaDanza, Art Tal Ort, Contaminazioni Digitali, In\visible Cities, Microfestival, Terminal – regalerà al pubblico le restituzioni realizzate dagli artisti selezionati attraverso il bando “Greening Arts – performance, relazioni, innovazione”, promosso in collaborazione con tre aziende tessili del Fvg e realizzato grazie al contributo della Autonoma Friuli Venezia Giulia. La serata, all’insegna di danza, musica e teatro, sarà a ingresso gratuito, ma è consigliata la prenotazione al numero 3457680258 o scrivendo a info@intersezionifvg.it.

tra memorie intersezioni


Dopo la selezione dei tre vincitori della call – la compagnia di danza Sanpapié da Milano; la videoartista Antonietta Dicorato con il compositore Simone Grandi da Bologna; e il collettivo Spazio a Colori da Pordenone –, a ciascuno è stato “assegnata” una delle aziende partner: Il Ricamificio, Filegusele e RE49 Italian Sustainable Shoes. Insieme ai tutor di Intersezioni, gli artisti hanno incontrato e condiviso le loro progettualità con le aziende artigiane del comparto tessile friulano, che a loro volta hanno portato i loro imprenditoriali, la loro visione del mondo. Ne è nato un dialogo che ha aperto strade nuove e creato relazioni autentiche fra settori e geografie anche molto diverse fra loro, in cui la materialità delle stoffe, la leggerezza della sapienza artigiana, la generosità del processo creativo hanno rappresentato le colonne portanti. Il risultato di tutto, dopo le anteprime estive, nell’ambito dei festival della rete, sarà messo in scena in occasione di una serata speciale che Intersezioni ha scelto di regalare al suo pubblico il quale potrà assistere a Tramă (Antonietta Dicorato e Simone Grande con Filegusele); “TRA_Memorie_geometrie” (collettivo Spazio a Colori e Il Ricamificio); From garbage to stars (compagnia di danza Sanpapié e RE49 Italian Sustainable Shoes).

from garbage to stars

«La scelta di far dialogare questi due mondi sul tema del Green – hanno spiegato dalla rete – nasce da una riflessione: la dimensione economica legata al solo profitto, adottata a lungo dalle imprese, ha esaurito la sua spinta propulsiva, generando scontento tra i dipendenti e scollamento tra l’identità personale e lavorativa. La sostenibilità esisterà con l’intuizione e inizierà con un’idea!» L’arte contemporanea – e questo progetto lo dimostra – può diventare quindi uno strumento didattico e metodologico per la creazione di un nuovo modello per i contesti aziendali e agisce, come un vero e proprio collante, per favorire processi innovativi e di team building all’interno delle organizzazioni, ampliando di fatto il raggio dei possibili portatori di interesse. Greening Arts è un progetto che tende a innovare l’impresa con l’arte e che mette al centro delle parti un tema necessario: la sostenibilità. Un dialogo aperto fra mondi diversi con un unico obiettivo: imparare a conoscersi per costruire relazioni sostenibili, durature e innovative.

Per informazioni: www.intersezionifvg.it | info@intersezionifvg.it |


GLI SPETTACOLI NATI NELL’AMBITO DI
“GREENING ARTS – PERFORMANCE, RELAZIONI, INNOVAZIONE”

Tramă (Antonietta Dicorato e Simone Grande con Filegusele) è un live set audiovideo che porterà in scena registrazioni, campionamenti dei suoni delle macchine e degli strumenti e macro di fibre e materiali utilizzati nell’arte tessile sono quindi trasformate in un tessuto audiovisuale avvolgente e sinestetico. Il dispositivo audiovideo è infatti lo strumento che, come artisti, utilizziamo per osservare, ascoltare e traslare l’oggetto reale suggerendo una nuova chiave poetica di lettura attraverso l’ibridazione dei linguaggi visivo e sonoro.

“TRA_Memorie_geometrie” (collettivo Spazio a Colori e Il Ricamificio) è un progetto che indaga il rapporto tra persone e lavoro. Le trame dei tessuti come trama delle vite. I cambiamenti, le rotture, l’equilibrio di forma e sostanza. La storia di una famiglia. Una ricerca sulle radici, le peculiarità di un territorio. Voci, rumori, le macchine del lavoro. Interviste che intrecciano i miti classici della letteratura con testi scritti per l’occasione. Suggestioni sonore e visive, che si fondono con le azioni in scena.

From Garbage To Stars (la compagnia di danza Sanpapié e RE49 Italian Sustainable Shoes) è una performance site specific per spazi urbani. Tre corpi abitano una zattera nel vuoto: un’arca archetipica che galleggia su un mondo tossico, dove non ci è dato capire se i rifiuti sono gli uomini, le cose o l’ambiente: una dimensione dove la spazzatura è diventata casae permea menti e relazioni. Quale mondo possiamo immaginare quando il cambiamento sembra reso impossibile dall’accumulo, dall’abbandono, e dalla condanna a ripetere sé stessi e i propri errori?


LE AZIENDE COINVOLTE NEL PROGETTO
“GREENING ARTS – PERFORMANCE, RELAZIONI, INNOVAZIONE”

Il Ricamificio di Forni di Sopra è un piccolo laboratorio artigianale nel cuore delle Dolomiti Friulane pieno di stoffe, nastrini, bottoni e fili colorati, ma all’occorrenza anche di attrezzi da falegnameria, attrezzatura di montagna e chi ne ha più ne metta! www.ilricamificio.net L’azienda coinvolta da “Spazio a Colori” con il progetto TRA-Memorie.

Filegusele di Pasian di Prato è una scuola di formazione sartoriale nata per dare competenza e professionalità a chi vuole intraprendere tale carriera e inoltre più semplicemente per chi desidera coltivare la passione di creare con le proprie mani. http://www.filegusele.it/ L’azienda coinvolta da Antonietta Dicorato e Simone Grande con il progetto “Trama”.

RE49 Italian Sustainable Shoes è il brand di calzature più sostenibile al mondo in economia circolare, completamente made in Italy utilizza materiali già esistenti ma destinati alla distruzione. https://www.re49.it/it L’azienda coinvolta dalla “Compagnia Sanpapié” con il progetto Textile Trip.


LA VISION DELLA RETE INTERSEZIONI – I Festival di Intersezioni sono dunque uniti nelle differenze da una visione comune, a partire dalla linea artistico-culturale: spazi urbani al centro del dialogo col pubblico (la cifra distintiva di ogni scelta artistica e produttiva), che avviene attraverso i linguaggi del contemporaneo. Luoghi che dunque non sono più solo di passaggio, ma diventano centri di scambio dove poter trovare alternative valide agli stili di vita quotidiani. L’arte è uno strumento di cambiamento, non solo qualcosa di bello da ammirare. Per questo le residenze artistiche hanno un ruolo propulsore, offrendo la possibilità di mettere in contatto artisti di diversa provenienza, valorizzando giovani ed emergenti. Gli artisti selezionati, infatti, hanno un’età media che non arriva a quarant’anni. 
 
LA RETE INTERSEZIONI – “Intersezioni” è una rete di festival di arte e spettacolo dal vivo (danza, teatro, circo, musica, performance relazionale ed arti visive) non convenzionali che “abitano” gli spazi urbani della regione Fvg. Tutte le rassegne della rete (AreaDanza, Art Tal Ort, Contaminazioni Digitali, In\Visible Cities, Microfestival, Terminal) hanno una natura itinerante, si muovono in spazi diversi di una stessa città o transitano da una località all’altra, inventando ogni volta per lo spettatore una vera e propria avventura per l’occhio e la mente, grazie alla sperimentazione e alla ricerca di nuovi linguaggi e pratiche artistiche. “Intersezioni” è dunque un dispositivo che favorisce collaborazioni tra pensati per un pubblico ampio, che vede nell’arte urbana una possibilità di fruizione degli spazi comuni in maniera alternativa, partecipata, collettiva.

intersezioni

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