Ricognizione urgente e denuncia all’autorità. Dopo il salvataggio del micio rimasto intrappolato in una tagliola per le volpi, il Partito Animalista Italiano, del Friuli Venezia Giulia, chiede che le forze dell’ordine eseguano un controllo accurato del territorio di Azzano Decimo e della proprietà in cui si è verificato il gravissimo fatto.
“Siamo felici che il gatto sia stato trovato e tratto in salvo grazie alla segnalazione di coscienziosi e responsabili cittadini che non si sono girati dall’altra parte e grazie all’intervento dei vigili del fuoco oltre che dell’associazione Mi fido di te con il supporto veterinario”, premette l’attivista del PAI-FVG Irene Giurovich. “Ovviamente ci auguriamo che la vittima innocente non debba patire sofferenze per la zampa tranciata e possa recuperare, certo è che questo episodio deve far scattare senza alcun indugio l’intervento immediato delle forze dell’ordine visto che l’impiego di queste tagliole, oltre a rappresentare un pericolo, configura pure un reato. Le tagliole sono illegali!”. Alla luce di quanto accaduto il Partito animalista formalizza la domanda di censimento del terreno, domanda pubblicamente l’immediato intervento dell’autorità, e annuncia che sporgerà denuncia contro il proprietario del terreno che presuntivamente ha collocato la tagliola. La giornalista Giurovich ricorda che infliggere dolore con una tagliola è un reato ai sensi dell’articolo 17, numero 2b, dell’Animal Welfare Act ed è punibile con la reclusione fino a tre anni.
Le tagliole sono un mezzo di cattura illegale non consentito – si tratta di mezzi cruenti – e chi le usa non è altro che un bracconiere o comunque una persona che vuole infliggere sofferenze e dolori atroci alle creatura viventi dotate di diritti intrinseci. Il PAI, sottolineando una volta di più l’impegno per l’abolizione della caccia, ribadisce che non esistono mezzi cosiddetti dolci di catturare gli animali, solo un metodo è etico e di coscienza: “catturarli” per salvarli e liberarli e metterli al sicuro.
Il presidente nazionale del PAI, l’avvocato Cristiano Ceriello, non fa sconti: “Deferire subito all’autorità il soggetto che si è macchiato di questo reato. Da luglio anche nel nostro ordinamento gli animali sono considerati esseri senzienti portatori di diritto per la legge, ovvero soggetti giuridici”, una grande rivoluzione che deve essere fatta rispettare.






