I gatti nell’arte: dalla dea Bastet ai murales di Banksy

Ermanna Panizon racconta i gatti nell’arte, dall’antichità ad oggi

23 ottobre 2019, ore 18
Piazza della libertà, 8 (all’interno della stazione ferroviaria), Trieste

Bello è bello, il nostro amico gatto, non lo si può negare. E misterioso, per qualcuno (una minoranza per fortuna) addirittura inquietante. Bellezza, fascino, carisma e un po’ di timore, forse questi sono gli ingredienti che han fatto sì che il gatto sia stato presente nella produzione artistica umana fin da epoche remote: adorato dagli antichi egizi, che gli avevano dedicato persino una dea, Bastet (associata alla casa, alla fertilità e alle nascite), nel medioevo è stato vittima di superstizione e spesso associato nella rappresentazione artistica al diavolo. Della figura del gatto parlerà la storica dell’arte e insegnante Ermanna Panizon, nella conferenza da titolo I gatti nell’arte: dalla dea Bastet ai murales di Banksy, che si terrà nell’ambito della mostra 44 gatti… e molti di più, presso lo spazio Trieste Città della Conoscenza a Trieste.
“La conferenza seguirà i ‘passi felpati’ del gatto sulle pagine della storia dell’arte” spiega Panizon. “Simbolo sacro o icona del Kitsch, misterioso cacciatore notturno o tenera madre di cuccioli, incarnazione del diavolo o fedele compagno dei sapienti: il gatto conserva, nelle rappresentazioni artistiche di tutte le epoche, il carattere inafferrabile e multiforme che lo contraddistingue in natura.”

La conferenza è gratuita e aperta a tutti. Per maggiori informazioni scrivere all’indirizzo info@triesteconoscenza.it. Per essere aggiornati su tutte le attività dello spazio Trieste Città della Conoscenza è possibile consultare il sito: www.triesteconoscenza.it

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