Una “guerra” di parole nei comunicati “botta e risposta” tra il sindaco di Muggia Paolo Polidori e la segretaria del PD Maria Luisa Paglia. Un fuoco incrociato senza esclusione di colpi.
Maria Luisa Paglia (PD):
Dichiarazioni di Polidori, Paglia (PD): definire “feccia” dei giovani è incompatibile con l’idea di governare Trieste
“Definire dei giovani come “feccia” non è solo inaccettabile sul piano umano, ma è incompatibile con il ruolo e con l’ambizione di chi si propone di amministrare una città complessa come Trieste” è la risposta della segretaria del Partito Democratico di Trieste alle parole del sindaco di Muggia.
“Le parole contano – prosegue Maria Luisa Paglia – soprattutto quando arrivano da chi esercita o aspira a esercitare responsabilità pubbliche: contribuiscono a costruire soluzioni oppure ad alimentare paure, semplificazioni e stigmatizzazioni.”
La sicurezza è un diritto e va garantita senza ambiguità. Nessuno lo mette in discussione. Ma sicurezza non significa solo controlli, sanzioni o barriere sociali. Significa anche, e soprattutto, capire le cause dei fenomeni, intervenire prima che esplodano, costruire percorsi di presa in carico, prevenzione, educazione, inclusione. Quei giovani che oggi vengono liquidati con un insulto sono spesso ragazzi che necessitano di politiche sociali, culturali ed educative serie, non solo di repressione.
Pensare di “risolvere” i problemi selezionando chi può o non può partecipare a una festa, o usando un linguaggio che divide e disumanizza, non è amministrare: è spostare il problema altrove senza affrontarlo.
“Trieste ha bisogno di una visione capace di tenere insieme sicurezza, coesione sociale e responsabilità collettiva, non di slogan che creano capri espiatori – conclude Paglia. Chi vuole governare Trieste deve dimostrare di saper affrontare le difficoltà senza scorciatoie, senza etichette, senza cancellare le persone. I problemi si risolvono andando alle cause, non provando a eliminarli a colpi di esclusione.”
La risposta di Paolo Polidori (Lega):
Punto primo: ho già specificato la questione su una mia ipotetica, e non autoreferenziale, candidatura a Trieste: evidentemente la signora Paglia rientra nel novero di coloro i quali (tanti) si soffermano ai titoli dei giornali… solo che ciò non è ammissibile da parte di un esponente politico, che dovrebbe avere la perizia professionale di leggere anche il testo degli articoli, ammesso e non concesso che lo abbia letto e capito… Tra l’altro, io a Muggia mi trovo benissimo!
Punto secondo: per la signora Paglia, immersa nella, in tutti i sensi, sinistra ideologia dell’accoglienza a prescindere, coloro i quali si ammazzano di alcool, di droga, portano coltelli, provocano risse, massacrano chi li redarguisce per dei rifiuti gettati a terra, ebbene, questi sono i soliti ragazzi che vanno integrati, educati, coccolati… e magari gli vanno anche pagati i corsi di sci (Serracchiani docet)!
Con queste dichiarazioni, la Paglia e il partito che rappresenta, continuano a proporre il modello di una società che per loro storica responsabilità dell’accoglienza senza condizioni, è già sulla veloce via della distruzione e dello sfacelo!
Ma sì, continuino pure a definire questi ragazzi perbene come bisognosi di integrazione… io li definisco “feccia”, perché questi sono i criminali che, grazie alle politiche sinistroidi, costringono i nostri figli e le nostre figlie a dover restare a casa, a non poter uscire tranquillamente per le strade, ad aver paura di vivere le nostre città!
Non ce n’era bisogno, ma per l’ennesima volta abbiamo conferma che il PD sta dalla parte dell’estinzione del nostro mondo civile!
Io invece sto dall’altra parte, e mi batterò fino all’ultimo per ridare integrità alla società in cui vivo e sicurezza ai figli miei e di tutti i miei concittadini!






