File ai valichi internazionali, deserti quelli minori

il valico di deserto

Trieste 19 giugno 2020 – Si preannuncia un’estate “calda” lungo i tra Italia e
A molti non sono ancora ben chiare le possibilità e le modalità di attraversamento dei confini, specialmente attraverso i valichi “minori”.

Prime prove di cosa potrebbe essere l’estate, in questi giorni, al valico di Rabuiese, dove dopo l’apertura dei valichi tra Slovenia ed Italia, si sono formate lunghe code che hanno fatto tornare in mente ai cittadini del Friuli-Venezia Giulia, i tempi antecedenti all’entrata in Europa della Slovenia, quando ai di confine si attendevano anche delle ore.
Come noto ai principali valichi tra Italia e Slovenia, attualmente vengono controllate solo le persone non appartenenti alla Comunità Europea, quindi le forze di polizia slovene si limitano a controllare solamente camion ed autovetture con targhe di paesi non appartenenti all’Unione europea. Molti cittadini hanno segnalato, nelle scorse giornate, lunghe code in uscita dall’Italia; le cause sarebbero riconducibili sia alle diverse autovetture triestine che si sono mosse in direzione dei distributori di benzina subito oltre confine, sia ai vacanzieri diretti in Istria.
Rimane da capire però perché i cittadini sloveni e quelli del Friuli-Venezia Giulia, che oltretutto conoscono molto bene il territorio, stiano usando poco i , dove finora non si sono registrati rallentamenti significativi, visto che i turisti provenienti da altri Paesi, ammesso conoscano questa possibilità, non la possono usare per i regolamenti attualmente in vigore. Questo probabilmente testimonia ancora l’incertezza che si sta vivendo in queste settimane, dove il rapido evolversi della situazione ha portato a più cambiamenti creando incertezza nei viaggiatori e spingendoli verso gli attraversamenti di frontiera principali. (RTV)

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