ESOF – I miei pùpoli | Gaetano Kanizsa

Gaetano Kanizsa

Verrà inaugurata il 25 agosto alle ore 17 presso il la mostra a cura di Università degli Studi di Trieste, Dipartimento di Scienze della Vita, “I miei pùpoli. . Scienziato e artista”, dedicata alle illustrazioni del celebre cognitivista triestino.

I nessi espliciti fra i due Kanizsa, scienziato e pittore, sono davvero pochi. In gran parte sono raccolti in questa mostra, a conferma del fatto che egli considerava le due attività come fondamentalmente diverse.

Come scienziato, Kanizsa divenne noto per la bellezza delle sue dimostrazioni visive focalizzate sul controllo sperimentale di una particolare ipotesi: dimostrazioni basate sulla selezione delle caratteristiche essenziali e sull’eliminazione di quelle superflue.

Come pittore, Kanizsa si focalizzò sui gesti calligrafici, guardando ai loro effetti visivi come a qualcosa di originale e non pianificato.

Comunque, un nesso implicito tra lo scienziato e il pittore c’è: sta nell’idea di ordine come obiettivo della percezione e come vincolo per l’azione.

Nella sua vita scientifica Kanizsa si impegnò a dimostrare che l’attività percettiva tende a raggiungere dei risultati ordinati; nella sua vita artistica utilizzò l’ordine degli atti pittorici come strumento per generare nuove entità visive (pùpoli).

La mostra rimarrà aperta da mercoledì 26 agosto a mercoledì 30 settembre e sarà visitabile dalle ore 09.00 alle 19.00 (escluso il martedì). L’ingresso è gratuito e le prenotazioni vanno richieste scrivendo a kanizsa.@units.it

Ci sarà la possibilità di partecipare a visite guidate il lunedì e giovedì alle16.00, in lingua italiana e inglese.

L’evento potrà essere seguito in streming sul canale YouTube.


The 28th Kanizsa Lecture

PULCINI E BAMBINI: COME COSTRUIRE UN CERVELLO SOCIALE

mercoledì 26 agosto 2020

ore 16 – 19
Auditorium del Museo Revoltella
via Armando Diaz 27, Trieste

In che misura le risposte filiali sono il risultato di preferenze spontanee o acquisite? Questa la domanda dalla quale prende avvio l’incontro. Il caso dei pulcini di pollo domestico (Gallus gallus) illustra la connessione tra conoscenze biologicamente predisposte e conoscenze apprese nelle prime risposte sociali. In assenza di esperienze specifiche, i pulcini preferiscono avvicinarsi agli oggetti più simili ai partner sociali naturali. Predisposizioni visive simili a quelle dei pulcini appena nati sono state osservate nei neonati della nostra specie, suggerendo la possibilità di un’origine filogeneticamente antica.
Studi condotti su neonati a rischio familiare di incidenza dei disturbi dello spettro autistico hanno rivelato che i neonati esibiscono alterazioni in queste preferenze spontanee, mostrando come la ricerca di base su specie precoci quali il pulcino di pollo domestico possa fungere da guida e informare la comprensione dei meccanismi dello sviluppo tipico e atipico nella nostra specie.
L’incontro si terrà in lingua inglese.

programma

interviene
Giorgio Vallortigara
professore di Neuroscienze
direttore del Laboratorio di Cognizione animale e neuroscienze Università degli Studi di Trento

modera
Walter Gerbino
professore emerito di Psicologia Università degli Studi Trieste

a cura di
Università degli Studi di Trieste,
Dipartimento di Scienze della Vita


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