Edoardo Bennato a Staranzano per la Sagra de le Raze

Edoardo-Bennato-foto-di-Alessandra-Tisato

In attesa della presentazione ufficiale del programma (martedì 23 agosto alla Ferula di Staranzano alle 20.30),
la Sagra de le Raze anticipa l’evento clou del 2016.

Giovedì 1 settembre alle 21.30 – in collaborazione con il Festival Onde Mediterranee – a Staranzano arriva Edoardo Bennato con la sua band nel progetto “Pronti a Salpare”.

In attesa della presentazione ufficiale – che si terrà martedì 23 agosto alle 20.30 presso l’Azienda Agricola La Ferula di Staranzano alla presenza di Autorità e Partner – la Sagra de le Raze comincia a far parlare di sè, e conferma di essere un punto di riferimento, sempre in crescita, per tutta la regione; un momento in cui “tradizione, cultura, musica, divertimento, buona cucina e solidarietà si incontrano nel paese in festa” (come recita la mission della Sagra stessa).

A proporla ci pensano i tantissimi e infaticabili organizzatori, che come ogni anno “alzano l’asticella” e aggiungono nuove proposte, eventi, incontri. Si tratta del Comitato no Profit della Sagra, con le Associazioni Sportive, Culturali e del Tempo Libero di Staranzano, con il Comune (Assessorato all’Associazionismo), il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia e della Provincia di Gorizia, con il Contributo della Banca di Credito Cooperativo di Staranzano e Villesse e il sostegno della Fondazione Ca.Ri.Go. Accanto a loro sono partner anche la Riserva Naturale Foce dell’Isonzo, il Consorzio Culturale del Monfalconese e – per il sostegno – l’APT e il Progetto EcoFeste della Provincia di Gorizia/Isa Ambiente.

Sono decine e decine gli appuntamenti di ogni tipo e per ogni pubblico: concerti per ogni gusto – dall’intrattenimento alla classica, dall’ascolto pop rock fino a (per la prima volta!) due appuntamenti con il jazz -, ma anche incontri sportivi, attività per i bambini, rassegne, arte di strada, workshop e mostre d’arte, mercatini, e meeting in ogni angolo con piccole e grandi proposte: il tutto – naturalmente – con un’ampia (e rigorosamente eco-sostenibile!) offerta di chioschi enogastronomici.

E nel palinsesto un evento – su tutti – si avvia a mobilitare fans da tutta la regione e non solo. Giovedì primo settembre, alle 21.30, in Piazza Dante a Staranzano – grazie alla collaborazione del Festival Internazionale Onde Mediterranee, quest’anno alla sua ventesima edizione – arriva Edoardo Bennato, che porta il suo ultimo progetto “Pronti a salpare” (l’ingresso è rigorosamente libero!).
Un pezzo importante della storia della musica italiana, dunque, che con la sua travolgente band sta spopolando in tutta la nazione. Le invenzioni musicali sono sempre fresche e riconoscibili (un vero e personalissimo rocker, il cantautore napoletano!) e costante è l’impegno dei contenuti: in questo lavoro Bennato fotografa con la sua tipica ironia diversi aspetti della politica, della famiglia, del futuro e parla di figli, amore, menzogna senza mai dimenticare le proprie radici.

“Viviamo un’era di grandi trasformazioni, di spostamenti biblici. – spiega Bennato – Decine di migliaia, centinaia di migliaia di disperati cercano vie di scampo […] Sono disperati, sono pronti a salpare! Il mondo cambia […] e non solo gli emigranti ma tutti quanti noi in questo momento dovremmo essere pronti a salpare”.

Continua, dunque, con una poetica riconoscibile e che – come dice Andrea Scanzi – lo rende “atipico”, un Bennato che sembra non sentire lo scorrere del tempo: dall’epoca dei primi anni Settanta – con “Non farti cadere le braccia”, “I buoni e cattivi” e “La torre di Babele” chiama ancora oggi a sé il suo pubblico che, insieme alla buona musica fedele alle radici popolari e al rock, ama la sua ironica vis polemica e la sagacia profonda, diretta e sempre intelligente.
Con “Burattino senza fili” (1977) Edoardo regala alla canzone italiana una delle parentesi poetiche e musicali più interessanti degli ultimi decenni, e con “Sono solo canzonette” (1980) riempie gli stadi di decine di migliaia di persone e tocca il milione di copie vendute. Per tutti gli anni Ottanta e Novanta, Edoardo omaggia la sua Italia “sardonica e rock”, cercando nuovi stili: da “È arrivato un bastimento” passa all’elettronica di “Kaiwanna”, per tornare alle proprie origini con “OK Italia” (1987), dove narra un Paese all’inizio di una profonda crisi morale. “Viva la mamma” – un vero tormentone – arriva nel 1989 con “Abbi dubbi”, ma accanto all’ironia scanzonata nell’album rimangono brani come “Zen” o “Vendo Bagnoli”, di ben altra natura. Passano dodici anni e Bennato diventa Joe Sarnataro in “È asciuto pazzo ‘o padrone” dove la vena blues (di alto livello) prende corpo; seguono “Il Paese dei Balocchi” e “Persone Pulite” – dove Edoardo ritorna alle sue sarcastiche e romantiche analisi del belpaese – fino all’exploit poetico di “Le ragazze fanno grandi sogni”, uno dei suoi lavori più toccanti e sofferti. Anche gli anni Duemila vedono i nuovi “Il principe e il pirata” (per il film di Pieraccioni) e “L’Uomo Occidentale” e continua con le favole rock con ” La fantastica storia del pifferaio magico” (2005), una vera e propria opera rock, e “Peter Pan. Il Musical” – del quale proprio a Bennato sono affidate le musiche. Del 2009 è “Le vie del rock sono infinite”, nel quale Edoardo ritorna alla sua poetica ironic-rock. Proseguono le attività e le registrazioni live – la dimensione da sempre più consona allo spirito vulcanico del cantautore! – e del 2011 è “Italiani”, il singolo che ha commosso Piazza San Giovanni per il Primo Maggio. Continuano negli anni successivi anche le esperienze trasversali: la collaborazione con Loredana Bertè, l’inizio dell’allestimento di un nuovo musical, la partecipazione al Festival di Spoleto con un quartetto classico, fino all’ultimo, travolgente “Pronti a salpare”, che ha già trascinato molte platee italiane e continua a toccare con incisività ed empatia l’umanità più vera del nostro Paese.

Foto di Alessandra Tisato

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