Dieci anni da Fukushima, sicurezza, attenzione e strategia – La nota di Progetto FVG

Fukushima esplosione

A dieci anni dalla tragedia di , resta il ricordo delle vittime e la straordinaria reazione delle Istituzioni e del popolo del , ma anche la necessità di tenere sempre alta l’attenzione sulla sicurezza, senza fermare la ricerca in tutti i campi energetici e alternativi a quelli dal forte impatto ambientale, anche qui da noi che abbiamo a pochi chilometri dal nostro confine la slovena di , tutto ciò lavorando per una strategia energetica comune tra Paesi confinanti – così Giorgio Cecco referente per l’ambiente di e coordinatore regionale del movimento ecologista FareAmbiente. Fermo restando che serve sempre, e ora più che mai, un approccio integrato per la sicurezza, la salvaguardia ambientale e la sostenibilità economica, il Governo Italiano si faccia parte attiva per una strategia energetica comune con i paesi vicini, coinvolgendo pure la Regione Fvg, per esempio su situazioni come il raddoppio della centrale nucleare di Krsko – sottolinea Cecco – in modo da valutare la sostenibilità non solo economica, ma anche ambientale e per la sicurezza, con un progetto generale che tenga conto di tutti gli impianti esistenti o previsti, nelle varie tipologie e fonti. Considerato che non è auspicabile fermare la ricerca in nessun ambito energetico e ci sia sempre il mantenimento della potestà territoriale, è importante che il tutto venga analizzato tenendo conto dei rischi per la popolazione e l’ambiente, per questo è fondamentale intervenire con una strategia condivisa, se non comunitaria, almeno tra Paesi confinanti, in certe situazioni come appunto quella della centrale nucleare sopra menzionata, i confini non hanno significato – conclude il referente di ProgettoFvg.

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