Depositi del Museo di Trieste: 4000 sepolture della necropoli dell’età del Ferro

25 agosto – Trieste – Archeologia di sera

Carlo Marchesetti scava a Santa Lucia di Tolmino

scava a Santa Lucia di

svelerà la ricchezza dei depositi del Museo di Trieste che custodisce i corredi di quasi 4000 sepolture della dell’età del Ferro di S. Lucia di Tolmino

Seguiranno Musiche irlandesi con i Wooden Legs

ARCHEOLOGIA DI SERA 2020 – ANTICHE TRACCE. Omaggio a Carlo Marchesetti a 170 anni dalla nascita

Sul Colle di San Giusto, il Civico Museo d’Antichità “J.J. Winckelmann” è, come ogni agosto, al centro di una nuova serie di incontri.

Il tema di quest’anno, a cura di , è legato alla ricorrenza del 170.esimo anniversario della nascita di Carlo Marchesetti, ricorrenza che il Museo ha ricordato il 17 gennaio con l’inaugurazione delle prime tre sale del progetto generale di riallestimento della Sezione Preistorica.

Dopo la forzata pausa Covid, ma come sempre attenti a tutte le misure di sicurezza, il Museo riprende a occuparsi dell’antichissimo passato della nostra regione, rievocando la voce dei primi paletnologi, studiosi delle testimonianze e dei manufatti dell’uomo preistorico, e dei paleontologi, che studiano i resti fossili degli animali.

La quarta serata, a cura di Susanna Moser, assegnista dell’Università di Trieste nel 2019, svelerà la ricchezza conservata nei depositi del Museo di Trieste, che – tra le altre cose – custodisce i corredi di quasi 4.000 sepolture scavate da Carlo Marchesetti nella necropoli dell’età del Ferro di S. Lucia di Tolmino (ora Most Na Soči, in Slovenia).

Verrà ripercorso il lavoro di risistemazione e riscontro inventariale, che ha permesso di riordinare i corredi anche con l’obiettivo di riallestire una grande sala dedicata a questa straordinaria necropoli.

La serata conclusiva del 1° settembre, nell’ambito di Science in the City Festival, sarà dedicata all’intervento di presentazione del progetto dedicato alle grotte fra storia, scienza, ricerca e narrazione. Saranno presenti i responsabili scientifici degli enti partner del progetto finanziato dalla Regione.

Le grotte del Friuli Venezia Giulia, così come tutte le altre, da sempre hanno attirato uomini e animali, perché sono state usate come rifugio, stalla, luogo di sepoltura, di culto, ecc. dal Paleolitico (circa 500.000 anni fa) in poi. Solo nel Carso triestino sono almeno 180, stando ai risultati di esplorazioni speleologiche, scavi archeologici, studio delle fonti storiche ed etnografiche. Tali risultati sono confluiti in C.R.I.G.A. – Catasto Ragionato Informatico delle Grotte Archeologiche (http://www.units.it/criga), che a breve sarà ampliato a tutta la regione e inserito nel Catasto Speleologico Regionale, gestito dalla Regione Autonoma FVG, accessibile a tutti.

Martedì 25 agosto – Ore 20.30: “Nulla accenna all’esterno la presenza di questa necropoli …”

Il riordino del materiale da Santa Lucia di Tolmino di Susanna Moser

21.30: Musiche irlandesi a cura dei Wooden Legs

Martedì 1 settembre – Ore 20.30: “Speleologia e archeologia in rete. La banca dati delle grotte del Friuli Venezia Giulia, dalla preistoria a oggi”

Intervento nell’ambito di Science in the City Festival, a cura dei partner del progetto regionale.

INFO:
tel. 040-310500
www.museoantichitawinckelmann.it
museowinckelmann@comune.trieste.it
Civico Museo d’Antichità “J.J. Winckelmann”
Piazza della Cattedrale, 1- Trieste
Ingresso disabili via San Giusto 4 (suonare)
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili (massimo 99) come da disposizioni di prevenzione anti Covid.

Promotore:
Comune di Trieste – Civico Museo d’Antichità “J.J. Winckelmann”

archeologia di sera Trieste

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