Demonizzazione del contante, conti correnti spiati e transazioni sotto lente: c’è chi pensa al baratto

Nasce una nuova voglia di cambiare i soldi o di sostituirli con altri sistemi di pagamento. La gente, esasperata dall’egemonia bancaria e dall’impossibilità di spendere i soldi senza essere tracciati e schedati, trova anzi ritrova un sistema vecchio quanto il mondo: il baratto. Come il caso di Rimini, dove per superare la crisi, un centinaio di imprese locali hanno infatti deciso di sostituire parzialmente l’euro e aderire al progetto «Quinc». Le aziende che aderiscono all’iniziativa operano tra loro transazioni non monetarie basate sullo scambio di beni e servizi. Obiettivo: fare fronte comune per restituire impulso al tessuto produttivo locale e superare le difficoltà. Su un concetto simile si basa anche il «Sardex», conio utilizzato in Sardegna che permette alle imprese di comprare e vendere senza spendere euro, scambiandosi prodotti che il mercato non riuscirebbe ad assorbire.
A Pechino, invece, sono andati oltre senza ricorrere al virtuale: il biglietto della metropolitana si può pagare persino in bottiglie di plastica. Si chiama «Ecoticket», e la soluzione è tanto semplice quanto efficace: per ogni recipiente versato nelle apposite macchine, il passeggero riceve in cambio tra i 0,5 e gli 0,15 dollari.
Ma il futuro presenta altre ghiotte opportunità, come l’uso del denaro digitale, decentralizzato e quindi al di fuori del controllo degli istituti bancari e delle nazioni.

Almanacco News

You may also like...