Croazia la nuova meta preferita dei superyacht

Molti lo avranno notato, specie negli ultimi due anni. L’Est europeo diventa gettonatissimo per i proprietari delle super-imbarcazioni da diporto. Lo European Committee for Professional Yachting ha presentato un report unico nel suo genere con i dati di navigazione delle navi da diporto (di lunghezza superiore ai 24 metri) dal 2015 al 2021. Durante l’ultimo Riviera Yachting rendez-vous Symposium tenuto dallo ECPY, Laurent Monsaingeon, di FLYN-Yachting e tesoriere di ECPY, ha presentato un aggiornamento del report per il periodo 2015-2021, comprensivo dunque dei due anni atipici del COVID. Gli impatti sono visibili e analizzati per nazione, consentendo così di fare il punto sulle tendenze e attrattività oggettiva dei vari paesi e delle rotte dei superyacht in navigazione nel Mediterraneo.

superyacht

Superyacht – Photo by Monaco Yacht Show

L’analisi ha evidenziato, nei sette anni dell’osservazione, una sostanziale ripetizione dei punti di permanenza delle imbarcazioni, anche se in determinate circostanze l’AIS veniva disattivato. Sono stati dunque mappati i paesi/stati/regioni/porti e cantieri che si sono ripetuti tipicamente nelle tratte e nelle soste delle navi da diporto ossservate. Un altro dato rilevato è stato il periodo di presenza in Mediterraneo, in stagione o anche fuori stagione, della misura/stazza delle imbarcazioni e della loro bandiera. Tali dati hanno permesso di capire quali siano effettivamente gli yacht “permanenti” in Mediterraneo e quelli che “migrano” in funzione delle stagioni. Si può evincere che, a livello globale, il Mediterraneo è piuttosto “ben frequentato” anche dopo il COVID evidenziando dunque un buon recupero ai livelli prepandemici. In particolare, alcune destinazioni (a est) stanno andando molto bene: la Turchia, extra UE, ma anche Grecia e Croazia che fanno parte della UE). Per altri Stati si evincono problematiche diverse, come quelle relative alla carenza di servizi fino a questioni d’infrastruttura o legati alle normative nazionali.

Il grande yachting quindi, si è diretto a est. Il tempo totale trascorso da queste barche in Mediterraneo, sia in navigazione che in sosta (porto, cantiere o ancoraggio) risulta pari a 23 milioni di ore nel 2021. L’anno 2020 è stato chiaramente segnato da un calo molto significativo della presenza di yacht nel Mediterraneo, la ragione più ovvia è l’insieme delle misure sanitarie adottate contro il COVID. Tale decremento non trova riscontro nel dato delle presenze per il 2021, che è praticamente in continuità con il trend 2015-2019. D’altra parte, la diminuzione della mobilità, misurata dalla distanza media percorsa per yacht, è significativa tra il 2020 e il 2021.

Attività nautica 2015-2021 – numero di superyacht presenti e tempo trascorso in Mediterraneo

• Ci sono più di 4.000 superyacht in in Mediterraneo.

• Gli yacht percorrono in media da 2.000 a 2.300 miglia all’anno in Mediterraneo, all’incirca la stessa lunghezza della distanza da Gibilterra al Vicino Oriente. Questa distanza corrisponde a 8 giorni di navigazione continua ma è distribuita nell’arco di pochi mesi e più o meno lunga in ragione del posizionamento della singola unità. Alcuni yacht sono di stanza nel Mediterraneo tutto l’anno, dove sono presenti numerose strutture. Altri invece hanno una presenza limitata alla stagione estiva, eventualmente prorogata/anticipata per grandi eventi.

La Croazia ha passato il Principato di Monaco grazie ad un lungo trend di sette anni di crescita (21,3% crescita Croazia vs. 4,5% crescita nel Principato di Monaco), con la Croazia che supera le 500.000 ore di frequenza/anno. Viene, inoltre, rilevato il ritorno del Montenegro ai livelli abituali di frequentazione (150.000 ore/anno).

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