Controlli coronavirus: fornisce false generalità e girovaga senza meta, denunciato

ajeje brazorf

Come nella spassosissima scenetta del trio Aldo, Giovanni e Giacomo, dove il “portoghese” del bus fornisce un nome improbabile al controllore: Ajeje Brazorf. Solo che a Trieste, stavolta,il fermato non era un semplice scroccone, e il fatto è accaduto realmente. È stato fermato dalle forze dell’ordine che gli hanno chiesto il motivo per cui fosse in strada e lui, non avendo ragioni fondate da addurre, ha fornito un nome e cognome non veri. Sono stati sufficienti pochi istanti agli agenti per verificare la falsità delle dichiarazioni e l’uomo, un triestino, è stato denunciato non solo per la violazione delle restrizioni sulla mobilità dei cittadini ma anche per aver fornito false generalità. E’ avvenuto nel corso dei controlli effettuati a Trieste e nei cinque comuni della provincia, cominciati dopo l’emanazione del provvedimento dell’11 marzo scorso. La Questura di Trieste ha reso noto che fino alla mezzanotte trascorsa, Polizia, Carabinieri, Gdf e hanno identificato 1.311 persone, di cui 33 sono state denunciate perché circolavano sul territorio senza valida giustificazione. La Questura ha ringraziato le associazioni di categoria per “i preziosi contributi e l’importante rapporto di collaborazione”, come ha detto il questore Giuseppe Petronzi.

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