Contrarietà degli animalisti alla riattivazione del mattatoio di Prosecco

Il Partito Animalista Italiano – Friuli Venezia Giulia esprime la propria contrarietà alla riattivazione dell’impianto di macellazione di Prosecco, struttura già chiusa in passato per fallimento e oggi oggetto di un finanziamento regionale di 400.000 euro destinato al Comune di Trieste.

In Friuli Venezia Giulia, ad eccezione dell’impianto di Cordenons, non risultano attualmente strutture operative per la macellazione dei suini. Gli allevatori delle aree triestina e isontina segnalano difficoltà legate al trasporto degli animali fuori regione: si tratta di un problema reale che merita attenzione. Tuttavia, la risposta non può consistere nel ritorno a un modello che rafforza una filiera già fortemente criticata sotto il profilo ambientale, sanitario ed etico.

Riaprire un mattatoio nel 2026 significa destinare risorse pubbliche a un sistema fondato su allevamenti intensivi, trasporto di animali vivi e abbattimento industriale, consolidando una struttura che considera esseri senzienti come mera merce. Anche al di là delle scelte personali in ambito alimentare, è evidente che il trasporto per centinaia di chilometri, lo stress da confinamento e le condizioni di macellazione rappresentano questioni concrete di benessere animale che non possono essere ignorate.

Si pone inoltre una questione politica e amministrativa rilevante: con quali criteri sono stati stanziati i 400.000 euro, quale sarà il modello gestionale dell’impianto e se verrà affidato a soggetti privati. In tal caso, è opportuno interrogarsi sull’utilizzo di fondi pubblici per riattivare una struttura produttiva e sui relativi costi strutturali nel medio-lungo periodo, valutando con trasparenza eventuali oneri a carico della collettività.

È stato inoltre sostenuto che l’impianto potrebbe contribuire alla gestione della proliferazione dei cinghiali, ma ridurre una questione complessa di equilibrio faunistico alla sola presenza di un macello appare una semplificazione che non affronta le cause strutturali del fenomeno.

Le risorse pubbliche dovrebbero accompagnare con coerenza la transizione ecologica e sostenere modelli agricoli innovativi e sostenibili, non rafforzare schemi produttivi del passato. Per queste ragioni il Partito Animalista Italiano FVG ritiene che la riattivazione del mattatoio di Prosecco rappresenti una scelta non condivisibile e chiede una revisione dell’intervento, orientando i fondi verso politiche agricole sostenibili, tutela del territorio e reale benessere animale.

mattatoio

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