Confindustria Alto Adriatico in merito alla scomparsa del carabiniere Vittorio Iacovacci

guerriglia in Congo

Il Presidente di Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti, esprime il cordoglio di tutti gli imprenditori isontini alla famiglia, all’Arma dei Carabinieri e al Tredicesimo Reggimento Carabinieri «Friuli Venezia Giulia» di Gorizia per la morte del carabiniere Vittorio Iacovacci, avvenuta ieri nel corso dell’ al convoglio delle Nazioni Unite che ha tragicamente segnato anche il destino dell’Ambasciatore italiano in Congo, del quale Iacovacci era parte della scorta. Il cordoglio degli imprenditori si unisce a quello di Gorizia tutta, il cui Sindaco ha proclamato il cittadino per il giorno delle esequie.

“Confindustria guarda da sempre con rispetto all’Istituzione dell’Arma e ne riconosce il fondamentale ruolo nella salvaguardia di valori irrinunciabili come quelli della sicurezza, della legalità, della tutela dell’ e della sostenibilità, come è testimoniato anche dal più recente nazionale tra le parti firmato a novembre 2020 – ha affermato il Presidente Agrusti – I Carabinieri sono uno dei simboli del nostro Paese e incarnano il più profondo “spirito di servizio” di chi per tutelare l’Italia e i suoi valori è disposto a rischiare anche la propria vita. Iacovacci era un servitore dello Stato, in questo periodo operativo all’estero, che a Gorizia, presso il XIII Reggimento, aveva perfezionato il suo addestramento e prestato servizio prima del suo distaccamento temporaneo in Congo”.


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