Confindustria Alto Adriatico in merito alla scomparsa del carabiniere Vittorio Iacovacci

guerriglia in Congo

Il Presidente di Alto Adriatico, , esprime il cordoglio di tutti gli imprenditori isontini alla famiglia, all’Arma dei e al Tredicesimo Reggimento Carabinieri «Friuli Venezia Giulia» di Gorizia per la morte del carabiniere , avvenuta ieri nel corso dell’attacco al convoglio delle Nazioni Unite che ha tragicamente segnato anche il destino dell’Ambasciatore italiano in , del quale Iacovacci era parte della scorta. Il cordoglio degli imprenditori si unisce a quello di Gorizia tutta, il cui Sindaco ha proclamato il lutto cittadino per il giorno delle esequie.

“Confindustria guarda da sempre con rispetto all’Istituzione dell’Arma e ne riconosce il fondamentale ruolo nella salvaguardia di valori irrinunciabili come quelli della sicurezza, della legalità, della tutela dell’ambiente e della sostenibilità, come è testimoniato anche dal più recente protocollo nazionale tra le parti firmato a novembre 2020 – ha affermato il Presidente Agrusti – I Carabinieri sono uno dei simboli del nostro Paese e incarnano il più profondo “spirito di servizio” di chi per tutelare l’Italia e i suoi valori è disposto a rischiare anche la propria vita. Iacovacci era un servitore dello Stato, in questo periodo operativo all’estero, che a Gorizia, presso il XIII Reggimento, aveva perfezionato il suo addestramento e prestato servizio prima del suo distaccamento temporaneo in Congo”.

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