Civibank, Russo: “adesione OPA Friulia è scelta incomprensibile”

“C’è un tema passato piuttosto sotto traccia nel dibattito politico – economico della nostra che, invece, credo meriti di essere portato alla giusta attenzione.
Riguarda CiviBank, l’ultima banca a vocazione territoriale del Friuli Venezia Giulia.
Per come la vedo io, un asset strategico, una risorsa importante per la collettività regionale perché lavora ancora come le banche di una volta, mantenendo un contatto diretto con il tessuto produttivo- industriale e con i piccoli risparmiatori del nostro territorio.
Ve ne parlo perché, recentemente, Sparkasse, la più importante banca dell’Alto Adige (già oggi azionista di minoranza), ha lanciato un OPA con l’obiettivo dichiarato di voler acquisire il completo controllo di Civibank.
Io credo sia un grosso rischio per tutto il sistema regionale: per quante rassicurazioni possano essere fornite nell’immediato è evidente che, col tempo, il baricentro decisionale verrà spostato sempre più a Bolzano. Questo significa da un lato impoverire il nostro tessuto economico e dall’altro rassegnarsi al fatto che, fisiologicamente, dovendo scegliere quali strategici fare, in futuro la priorità cadrà sempre sull’Alto Adige e non sul Friuli Venezia Giulia.
Mi sarebbe piaciuto vedere una presa di posizione netta da parte della politica regionale, a partire dal Presidente Fedriga, a dell’indipendenza di Civibank.
Non solo non c’è stata ma, anzi, la attraverso il suo braccio finanziario Friulia, ha deciso di aderire all’OPA. Una scelta strategicamente incomprensibile”.

Questo il commento del vicepresidente del regionale Francesco Russo in merito all’adesione di Friulia all’Opa promossa da Sparkasse.

Francesco Russo punta il dito

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