Celebrazione Giuliani nel Mondo 2021 – video e foto

L’Associazione nel Mondo compie mezzo secolo

La cerimonia ufficiale per i 50 anni dell’Associazione giuliani nel mondo si è svolta ieri al teatro verdi di Trieste, alla presenza di tante autorità, che hanno portato il proprio saluto e hanno evidenziato il ruolo importante svolto dall’associazione nel corso del tempo.

Dopo il discorso di apertura, del presidente dei Giuliani nel Mondo Franco Miniussi, spazio agli interventi del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e del sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna. E poi del presidente emerito dell’associazione Dario Locchi, dell’arcivescovo di Trieste, Mons. Giampaolo Crepaldi, e ancora Oscar De Bona, vicepresidente di Unaie. Presenti anche due importanti sostenitori delle celebrazioni, il presidente della BCC di Staranzano e Villesse, Carlo Ferruglio, e il presidente dell’impresa edile Rosso, Paolo Rosso.

Il presidente della Regione Massimiliano Fedriga ha sottolineato come “il sostegno all’associazione Giuliani nel Mondo non è solo un dovere morale e un obbligo normativo per la Regione, ma è parte di una strategia di sviluppo che punta a fare degli emigrati e dei loro discendenti i migliori ambasciatori del Friuli Venezia Giulia e delle sue opportunità. La Regione – ha ribadito – si impegna perché le radici dei giuliani che oggi vivono lontani dalla terra di origine non si spezzino e anzi vengano coltivate quotidianamente”. L’assessore regionale ai Corregionali all’estero Pierpaolo Roberti, ha spiegato che “al di là del compito delle istituzioni di appoggiare il sodalizio con risorse e con norme sono il fervore e l’entusiasmo del volontariato e dell’associazionismo che pervadono e animano queste realtà diffuse in tutto il pianeta e impegnate a conservare legami profondi e preziosi”. Il presidente del consiglio regionale Piero Mauro Zanin ha evidenziato come ”i nostri corregionali all’estero, sono ambasciatori di un pezzetto della loro patria. Il loro è un ricordo fortissimo – ha detto – che portano dentro e riescono a trasmettere i loro legami con la terra di origine ai loro figli e ai loro nipoti”.

Alla cerimonia anche alcuni rappresentanti di circoli sparsi nel mondo, Marco Forgiarini, da Rio de Janeiro, Giuliano della Porta Xidias da Budapest, Lisa Vidulich da Johannesburg, Roberto Sancin, dell’associazione Triestini e Goriziani in Roma generale Lucio Giorgieri”.

Nel tardo pomeriggio monsignor Crepaldi ha celebrato la messa dedicata all’associazione nella cattedrale di San Giusto, dove è stato anche presentato un quadro donato dal Papa al circolo di Roma. Molto emozionante in chiesa l’Ave Maria di Nicolò Giuricich del circolo del sud Africa. “La responsabilità del ricordo – ha detto Crepaldi – rischierebbe di essere sterile se non si traducesse in operosa responsabilità per il bene, per la pace, per la riconciliazione. La vostra Associazione, che opera con corale e benemerita disponibilità in tutti i continenti, ha proprio questo compito: riunire in un legame ideale i giuliani nel mondo fornendo loro il valore del richiamo alle proprie radici culturali e religiose e, nello stesso tempo, per continuare, nell’amicizia e nella condivisione reciproca, a operare nel segno dello sviluppo integrale e solidale di tutti. La vostra Associazione deve guardare indietro, ma soprattutto deve guardare avanti, affinché i valori del passato siano ancora in grado di fecondare il futuro”.

A seguire un momento conviviale al caffè degli Specchi, con la musica della banda Refolo.

In serata ritorno al teatro Verdi per il concerto dei Freevoices, il complesso vocale giovanile che ha incantato gli spettatori, una formazione nata nel 2011 nell’esperienza musicale scolastica del polo liceale goriziano, che opera ora all’interno dell’Associazione Culturale InCanto di Capriva del Friuli. I Freevoices, diretti da Manuela Marussi, hanno presentato un concerto speciale dedicato proprio al mezzo secolo dell’associazione dei Giuliani nel Mondo.


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