Contraddizione divieto dei fuochi d’artificio vietati a Ferragosto per la salvaguardia degli animali, ma concessi a Capodanno – PAI FVG: Richiesta di interventi coordinati per la riduzione dell’uso di botti a Capodanno e la promozione di alternative sicure e sostenibili
LETTERA APERTA
– Alle Prefetture della Regione Friuli Venezia Giulia
– Alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
– Ai Comuni del Friuli Venezia Giulia
– Alle Testate Giornalistiche del Friuli Venezia Giulia
Oggetto: Richiesta di interventi coordinati volti alla riduzione dell’utilizzo di botti a Capodanno e alla promozione di alternative sicure e sostenibili
la presente lettera aperta viene trasmessa al fine di sottoporre all’attenzione delle Istituzioni competenti e dell’informazione regionale l’esigenza, divenuta particolarmente pressante, di adottare misure più incisive, coerenti e coordinate per la limitazione dell’uso di botti e prodotti pirotecnici nel periodo di Capodanno sull’intero territorio del Friuli Venezia Giulia.
Si evidenzia che tali pratiche comportano rischi rilevanti per la sicurezza pubblica e per l’integrità ambientale. Si richiama inoltre l’impatto, spesso non adeguatamente considerato, sugli animali domestici, sugli animali d’allevamento e sulla fauna selvatica, soggetti a stress acuto, reazioni improvvise e comportamenti disorientati tali da comprometterne il benessere.
La tutela di questo patrimonio naturalistico e della sicurezza collettiva impone scelte responsabili, che — considerate le circostanze — non ammettono deroghe.
In coerenza con quanto già rappresentato da esponenti istituzionali, tra cui l’Assessore regionale all’Ambiente Fabio Scoccimarro, si ritiene necessario formulare le seguenti richieste:
1. Che le Prefetture e le Amministrazioni comunali procedano a un significativo potenziamento dei controlli nelle giornate immediatamente precedenti e successive al 31 dicembre, garantendo l’applicazione puntuale delle disposizioni normative vigenti senza prevedere alcuna deroga che possa vanificare l’efficacia degli interventi.
2. Che la Regione e i Comuni promuovano, sostengano e valorizzino iniziative alternative ai botti tradizionali, avvalendosi di soluzioni luminose, eventi scenografici a basso impatto e strumenti tecnologici che assicurino sicurezza, decoro e rispetto dell’ambiente e degli animali.
3. Che le testate giornalistiche contribuiscano, nell’esercizio della propria funzione pubblica, alla diffusione di un’informazione chiara, continuativa e responsabile, necessaria a sensibilizzare la popolazione sui rischi connessi all’uso improprio dei botti e sull’importanza di comportamenti prudenti e consapevoli, anche al fine di prevenire incidenti talvolta di particolare gravità.
4. Che le Amministrazioni comunali valutino l’opportunità di adottare ordinanze omogenee e coordinate, tali da evitare difformità territoriali e garantire un quadro normativo comprensibile, uniforme e privo di eccezioni che possano generare incertezza o ridurre l’efficacia delle misure adottate.
Si ritiene che un’azione sinergica e coerente tra le Istituzioni e il sistema dell’informazione possa contribuire in modo determinante alla realizzazione di un Capodanno più sicuro, rispettoso dell’ambiente, del territorio e della fauna selvatica che costituisce patrimonio identitario del Friuli Venezia Giulia.
La storia ci ricorda che anche le tradizioni consolidate, qualora comportino rischi per la collettività, possono e devono essere ripensate nell’interesse comune. L’evoluzione delle consuetudini non rappresenta un abbandono, ma un atto di responsabilità verso la comunità regionale. In tale prospettiva, ciascun cittadino può contribuire affinché “Io sono Friuli Venezia Giulia” non sia solo uno slogan, ma un impegno concreto.
Fabio Rabak
Commissario e Coordinatore del Partito Animalista Italiano
Friuli Venezia Giulia






