Bosco Bazzoni a Basovizza, camminata performativa collettiva

Walk Pilota Bosco Bazzoni Trieste passeggiata performativa collettiva

26-27 SETTEMBRE 2020
, , TRIESTE
CAMMINATA PERFORMATIVA COLLETTIVA

WALK! è un evento prodotto dall’ da progetto creativo di e , con il contributo del Comune di Trieste.


Un gruppo di sconosciuti è invitato a uscire dalla città e a raggiungere uno spazio esterno, nella natura.

In questo luogo, privato delle barriere del suo quotidiano, il gruppo vive un’esperienza performativa di cammino, attraversamento, esplorazione, interazione e condivisione che porta a dilatare e plasmare consciamente la percezione dello spazio, del tempo, di sé e dell’Altro.

Attraverso lo spostamento fisico, e mediante l’accostamento di senso con elementi visivi e sonori appartenenti a mondi altri, vogliamo portare noi stessi e le persone al di fuori degli spazi della vita di ogni giorno: uscire da uno stato di sedentarietà non solo come atto fisico ma anche come azione mentale.

L’atto del camminare in mezzo alla natura è stato infatti il primo modo dell’uomo per conoscere e plasmare il mondo. Prima di tracciare il mondo con l’architettura è stato il fatto stesso di percorrerlo a modificarne la percezione e la forma.

L’azione del camminare ha un doppio valore di lettura dello spazio e di scrittura dello stesso. Il corpo in questo processo può essere considerato non solo uno strumento percettivo ma anche uno strumento di disegno e creazione. Il processo è pensato per portare in più modi l’uomo al di fuori della realtà ordinaria per arrivare ad una conoscenza più profonda di sé e ad una libertà di comunione con l’Altro e con noi.


IL LUOGO DELLA PERFORMANCE

Per la prima edizione del progetto abbiamo scelto di attraversare il Bosco Bazzoni in località Basovizza (comprensorio del bosco, particella sperimentale e laghetto limitrofo alla Grotta Nera).

Bosco artificiale nato in seguito a operazioni di imboschimento svolte in più momenti nel corso dell’800 e ‘900 e ripetute in seguito a numerosi incendi, invasioni di insetti e danni dovuti alle guerre.

Questo luogo è stato allo stesso tempo fortemente voluto dall’uomo, più volte distrutto (anche dall’azione dell’uomo stesso) e più volte ostinatamente riportato alla vita, preservato e curato.

Si presenta oggi come una grande varietà di ambienti di diverse tipologie: vegetazioni fitte, pinete, boscaglie, spazi aperti, sentieri di differente dimensione e calpestio che si intrecciano in una rete che porta il visitatore a sentirsi immerso in uno spazio-tempo sospeso e dilatato.

Pur essendo un luogo di creazione e intervento umano continuo sembra essere l’espressione estrema della spontaneità di rigenerazione naturale.

Bosco Bazzoni cartello


ISTRUZIONI e PARTECIPAZIONE

La partecipazione è completamente gratuita e la prenotazione obbligatoria.

L’evento è aperto a tutti. Vi invitiamo a condividere l’iniziativa con i vostri colleghi, amici e famigliari.

Partecipazione riservata a soli maggiorenni.

In caso di maltempo l’evento potrebbe subire modifiche o venire rinviato a data da destinarsi.

Il ritrovo è fissato al Parcheggio Rose D’Inverno a Basovizza (Trieste), 15 minuti prima dell’orario di inizio indicato. In caso di ritardo non sarà possibile unirsi al gruppo in itinere. La performance ha una durata totale di 120 minuti (di cui 60 minuti di camminata). Ogni gruppo in partenza sarà limitato ad un massimo di 20 partecipanti.

I partecipanti saranno invitati a seguire un cammino all’interno del Bosco Bazzoni di Basovizza. Il percorso sarà intervallato da momenti di partecipazione collettiva, azioni e dialoghi. Vi verrà chiesto di spegnere i telefoni cellulari e di sospendere il momentaneamente il rapporto con il quotidiano.

Non sarà permesso fare foto o video della performance.

Sarà richiesto di rispettare il luogo che ci ospiterà, non arrecando danni e non lasciando alcun rifiuto durante il percorso.

Siete pregati di vestire abbigliamento comodo adatto ad una camminata nel bosco e di portare con voi dell’acqua , non essendo presente in loco alcune fonti d’acqua. In caso di maltempo consigliamo di portare un impermeabile.

Sconsigliamo di portare con voi oggetti di valore o zaini ingombranti. L’associazione terrafine non sarà responsabile di eventuali furti o smarrimenti.

Il percorso prevede tratti sterrati ed alcuni passaggi scoscesi, purtroppo non adatti a persone affette da disabilità motorie o con difficoltà ambulatorie.

In conformità alle normative emanate a fronte dell’emergenza COVID-19 vi verrà richiesto di mantenere le distanze di sicurezza ed indossare la mascherina in tutti i momenti in cui sia necessario. Verrà fornito dell’igienizzante mani prima di ogni partenza.

Per permettere lo svolgimento della performance e nel rispetto degli altri partecipanti chiediamo di non portare animali da compagnia.

! Attenzione ! Potrebbe venir richiesto ai partecipanti di alcune sessioni di poter utilizzare materiale foto e video prodotto durante l’evento.


“Modificando i significati dello spazio attraversato, il percorso è stato la prima azione estetica che ha penetrato i territori del caos costruendovi un nuovo ordine sul quale si è sviluppata l’architettura degli oggetti situati.”

Francesco Cereri, ‘Walkscapes’


INFO e CONTATTI

Location: https://goo.gl/maps/JuMNpptwH82MT3Y68

Sabato 26 Settembre 2020: 11:00, 15:30

Domenica 27 Settembre 2020: 09:00, 11:45, 15:30

Email: walk@terrafine.eu

Facebook: https://www.facebook.com/walkperformance

Instagram: https://www.instagram.com/walkperformance


ELENA ZAMPARUTTI e FRANCESCO COCCO

Scenografi formati rispettivamente all’Accademia di Belle Arti di Brera e all’Accademia di Belle Arti di Venezia attivi nel teatro d’opera in Italia e all’estero. Entrambi vincitori di due diverse edizioni del Dutch Opera Design Award della DNO di Amsterdam. Si incontrano per la prima volta nel 2016 alla Biennale College Teatro di Venezia durante il workshop tenuto da Stefan Kaegi dei Rimini Protokoll. Il teatro documentario dei Rimini Protokoll li porta verso l’inizio di una ricerca sulla performance e su forme di teatro ibrido. Seguono entrambi alla Biennale l’anno seguente il workshop di Katrin Brack, Leone d’oro alla carriera come scenografa.

Da questo incontro iniziano a lavorare sulla scenografia come mezzo performativo e significante.

PUSH, PUSH BABY! è il primo progetto performativo comune presentato e realizzato durante la Quadriennale di Praga del 2019 che esplora il tema del processo creativo e ispirato al mito di Sisifo nell’interpretazione di A. Camus.

Attualmente proseguono la loro ricerca verso una serie di progetti incentrati sulla figura mitologica di Prometeo e sul tema dell’oggetto significante come strumento narrativo. Il loro lavoro indaga il rapporto diretto tra estetica e drammaturgia e crede nella fluidità e nell’interscambio tra diverse forme d’arte ponendo al centro il dialogo tra corpo, oggetto, spazio e spettatore.


info@terrafine.eu

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