Basta con i documenti falsi : ora la Polizia di Trieste dispone di apparecchiature sofisticatissime

squadra anti falsari

L’occhio di un esperto a volte sospetta immediatamente che un documento d’identità sia contraffatto. Molte volte, tuttavia, i falsi sono un osso duro anche per i professionisti più qualificati. La polizia locale di Trieste può ora contare su un nuovo sofisticato laboratorio per il controllo di un’ampia varietà di documenti falsi, che è stato ufficialmente svelato oggi alla San Sebastiano in via Revoltella. Vigili urbani, agenti di polizia e carabinieri sul campo si imbattono regolarmente in una serie di documenti controversi, da patenti di guida e certificati di ispezione auto falsi ai permessi per trasferire merci nell’ Europea e, naturalmente, carte d’identità e passaporti con i quali i cittadini stranieri cercano di entrare nel nostro territorio illegalmente.

È il primo e unico laboratorio del genere in Friuli-Venezia Giulia. Sono stati spesi 30.000 euro per questo e sono stati in grado di acquistarlo con l’aiuto dei contributi statali. Lo ha apprezzato molto il vicesindaco di Trieste Paolo Polidori, che lo considera un acquisto di particolare rilievo soprattutto in una città di confine come Trieste. Consentirà una maggiore e migliore sicurezza. Pierpaolo Roberti, responsabile dell’autonomia locale e della sicurezza nel governo regionale, ha spiegato che si tratta di un’acquisizione chiave nel contesto della nuova regionale della polizia locale. Questo è utile per il coordinamento e il networking. Trieste diventerà un punto di riferimento in quest’area, a cui potranno rivolgersi anche le forze di sicurezza di altre città.


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