Badanti e lavoratori ucraini respinti al confine: “di qui non si passa”

/TRIESTE – Tragedia nella tragedia. “Da qui non ci muoviamo. Vogliamo tornare nella nostra Patria, l’. Siamo stanchi, fermi qui al di Fernetti tra Italia e Slovenia dalle 23 di ieri sera. Fateci rientrare a casa nostra”. È l’appello lanciato dai 101 passeggeri dei due pullman partiti ieri, uno da Milano e l’altro da Bari, con destinazione Ucraina.
A bordo ci sono giovani che in Italia avevano trovato una occupazione che però hanno perduto a causa dell’emergenza coronavirus e poi badanti, stagionali. “Siamo stanchi, non abbiamo potuto lavarci e abbiamo dovuto dormire tutti insieme chiusi nel bus”, testimonia uno di loro. La Polizia slovena intanto chiede loro di tornare indietro, in Italia, “perché il transito per il Paese è interdetto”. Le autorità slovene hanno dato loro due ore di tempo per fare dietrofront “e tornare in Italia”. Sul piazzale antistante al confine di Stato sono bloccati da questa mattina altri due bus, diretti a Craiova in Romania, privi di passeggeri ma con a bordo quattro autisti.


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