Associazione “Friedrich Schiller” presenta: Amor che ne la mente mi ragiona

AMOR CHE NE LA MENTE MI RAGIONA……
Viaggio musicale sulle orme di Dante nel 700esimo anniversario della morte

E’ il titolo del di Sebastiano Gubian, un giovane pianista di grande talento del nostro territorio, che inaugura DOMENICA 17 OTTOBRE alle h. 11 – nella prestigiosa Sala Beethoven di via del Coroneo 15 – un ciclo di appuntamenti musicali “ PIAN’APERITIVO “.
Dante ha per secoli ispirato artisti di ogni genere. Specialmente nell’Ottocento, in cui il gusto per il e per la riscoperta dei suoi più insigni rappresentanti si traduce in Franz Liszt in una rappresentazione del grottesco e del macabro, alternata a una sognante e apollinea declamazione da Dolce Stil Novo. Dante, così come Petrarca, diventa un pretesto per aprire squarci di fantasia libera ed espressiva, sulla scorta dell’insegnamento antico: la poesia lirica è essenzialmente musica. 
Il tema dell’amore, in una accezione premoderna e antiborghese, totalizzante, diventa protagonista e getta un ponte tra lo stile poetico dei preumanisti e la wagneriana morte di Isotta, tra gli episodi più riusciti delle trascrizioni operistiche del compositore ungherese.
A completare il quadro il tripartito “Preludio, Corale e Fuga” di Franck, perfetta allegoria dell’ascesa mistica. Un brano denso di devozione e austerità religiosa che rimanda al tema del viaggio attraverso i regni dell’aldilà del sommo poeta.

obbligatoria: nored@tiscali.it


Programma

Franz Liszt e Richard Wagner Isolde Liebestod
da Tristano e Isotta

Cesar Franck Preludio, corale e fuga

Franz Liszt
Pace non trovo
Sonetto 104 di Francesco Petrarca

Apres une lecture du Dante Fantasia quasi sonata

Dante ha per secoli ispirato artisti di ogni genere. Specialmente nell’Ottocento, in cui il gusto per il e per la riscoperta dei suoi più insigni rappresentanti si traduce in Franz Liszt in una rappresentazione del grottesco e del macabro, alternata a una sognante e apollinea declamazione da Dolce Stil Novo. Dante, così come Petrarca, diventa un pretesto per aprire squarci di fantasia libera ed espressiva, sulla scorta dell’insegnamento antico: la poesia lirica è essenzialmente musica.
Il tema dell’amore, in una accezione premoderna e antiborghese, totalizzante, diventa protagonista e getta un ponte tra lo stile poetico dei preumanisti e la wagneriana morte di Isotta, tra gli episodi più riusciti delle trascrizioni operistiche del compositore ungherese.
A completare il quadro il tripartito “Preludio, Corale e Fuga” di Franck, perfetta allegoria dell’ascesa mistica. Un brano denso di devozione e austerità religiosa che rimanda al tema del viaggio attraverso i regni dell’aldilà del sommo poeta.


Sebastiano Gubian

Sebastiano Gubian
Nato nel 1997, comincia lo studio del pianoforte all’età di 6 anni.
Consegue la laurea di triennio nel 2017 e di biennio nel 2019, sempre con il massimo dei voti e la lode, nella classe del prof. Giuseppe Albanese presso il conservatorio “G.Tartini” di Trieste. Deve la sua formazione pianistica al didatta russo Siavush Gadjiev, con cui studia presso la Glasbenamatica “M. Kogoji” di Trieste. Si perfezio- na con Daniel Rivera, Irene Russo e segue Masterclasses tenute da Andrea Lucchesini, Roberto Cappello, Maurizio Baglini e altri.
Consegue oltre 10 riconoscimenti fra primi, secondi e terzi premi in concorsi nazionali e internazionali. Da segnalare due primi premi in due edizioni del concorso “J.S.Bach” di Sestri Levante, e un primo premio al concorso “Crescendo” di Firenze, con giuria presieduta da Maria Tipo. Debutta come solista nel settembre 2016 con l’orchestra “Filarmonici friulani” diretta da Alessio Venier, con il terzo concerto di L.V. Beethoven. Tiene recitals e partecipa a varie rassegne concertistiche sia all’estero (Slovenia, Croazia, Serbia, Lussemburgo) sia in Italia. Si esibisce in sale da concerto quali le “sale Apollinee” del Teatro La Fenice e palazzo “Cavagnis” a Venezia, l’auditorium “Stefanini” di Treviso, la “sala del maniscalco” di Urbino, “palazzo Pizzini” ad Ala (Trento), il Teatro “Miela” e l’auditorium “Revoltella” di Trieste, la “Sala Darsena” e l’Arena “Alpe Adria” di Lignano Sabbiadoro e per festival regionali quali “Villaltamusica”, il “salotto dei concerti” di Latisana, i “concerti della domenica” di Codroipo e molti altri.
Si dedica anche alla musica contemporanea con alcune prime esecuzioni as- solute e prime italiane di F. Fontanot, D. Coppola e A. Patron. Suona regolarmente con realtà corali e in formazioni di musica da camera. È stato vincitore, in duo con la flautista Milica Tomic, di una borsa di studio nell’ambito del premio “G. Novello” di Trieste, e della targa d’oro al concorso “Rieding” di Celije (Slovenia) in duo con il violinista Ales Lavrencic. Come pianista e celestista ha anche fatto parte dell’Orchestra giovanile “Città di Codroipo”, dell’orchestra sinfonica giovanile regionale “Musicainrete” e della rinata “Orchestra nazionale dei Conservatori Italiani”. Ha frequentato il laboratorio di Composizione e Arrangiamento M.T.V.Labs tenuto dal m. Valter Sivilotti. Dal 2013 al 2016 ha diretto l’Orchestra del Liceo Classico “J.Stellini” di Udine, che ha condotto in diversi concerti in tutta la regione e all’estero e per la quale ha prodotto diversi arrangiamenti e orchestrazioni.
sebagubian@gmail.com


associazione culturale friedrich schiller

Associazione culturale Friedrich Schiller
Chi siamo? Facciamo un po’ di storia: agli inizi del 1860 si costituì a Trieste lo Schillerverein, che iniziò subito a svolgere un ruolo di primo piano nella cultura cittadina. Le sue attività comprendevano conferenze su argomenti di divulgazione scientifica e letteraria, un gruppo filodrammatico, spettacoli teatrali, concerti ed esposizioni di figurative. Il merito principale dello Schillerverein di allora, fu di far conoscere a Trieste i repertori drammatico e musicale di scuola tedesca, soprattutto la musica sinfonica, allora scarsamente rappresentata in favore dell’opera italiana. Nel 1919, poco prima della chiusura definitiva dello Schillerverein, dovuta al passaggio di Trieste al Regno d’Italia, un gruppo della Wiener Volksbühne rappresentò in lingua tedesca opere di lbsen, Shakespeare e Sofocle.
L’Associazione si è costituita formalmente nel 2007 e la sua attività com- prende conferenze, incontri con le comunità regionali di lingua tedesca, presentazione di libri e serate musicali, un po’ sulla scia di quanto faceva il “vecchio” Schillerverein. In particolare si dedica al repertorio musicale classico, privilegiando giovani musicisti.


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