Dal P.A.I. FVG riceviamo la seguente nota:
1° SETTEMBRE: SI È APERTA LA CACCIA, SI È CHIUSO IL RISPETTO PER LA VITA
Il 1° settembre, in Friuli Venezia Giulia si è aperta ufficialmente la stagione della caccia, con venti giorni di anticipo rispetto al calendario venatorio ordinario.
Una decisione grave, eticamente inaccettabile, che piega ancora una volta la politica agli interessi delle lobby armate, ignorando la scienza, il buon senso e il sentimento della maggioranza dei cittadini.
È l’ennesimo attacco alla fauna selvatica, alla biodiversità, al nostro patrimonio naturale comune.
Ma c’è di più:
questa data coincide con la Giornata Mondiale del Creato, un momento universale di riflessione sul rapporto tra l’essere umano e la natura.
Un giorno che dovrebbe celebrare la vita è stato trasformato in un giorno di morte.
Uno schiaffo all’etica. Un sacrilegio.
Nel silenzio dei boschi, risuoneranno spari.
Una presenza violenta che rompe la quiete naturale, colpendo un ambiente già fragile e delicato.
È una strage legalizzata. È barbarie travestita da tradizione.
Il Partito Animalista Italiano del Friuli Venezia Giulia esprime la propria profonda indignazione.
Non possiamo accettare che, nel 2025, la risposta alle crisi ecologiche, climatiche e morali sia ancora il fucile.
Non possiamo accettare che l’unico valore riconosciuto sia il divertimento di chi uccide per passatempo.
Ieri non è iniziata solo una stagione venatoria: è iniziato un nuovo capitolo di vergogna.
Ma noi non staremo zitti. Non resteremo fermi.
Chi tace, è complice.
Oggi più che mai, serve una rivoluzione culturale.
Oggi più che mai, serve dire NO alla caccia.
Oggi più che mai, serve scegliere la vita, il rispetto, la biodiversità.
Fabio Rabak
Coordinatore regionale PAI






