Animalisti: abolire fuochi di Capodanno – Lettera aperta al Sindaco

Fabio Rabak, Coordinatore regionale PAI (Partito Animalista Italiano) fa pervenire agli organi di stampa una lettera aperta indirizzata al Sindaco di Trieste:


“Gentilissimo Signor Roberto Dipiazza Sindaco di Trieste. Il Partito Animalista Italiano, movimento politico nazionale membro del gruppo europeo Animal Politics EU, chiede alla S.V. che i fuochi d’artificio annunciati dall’amministrazione comunale per festeggiare l’entrata del 2023 siano revocati e si prendano in considerazione alternative altrettanto efficaci per celebrare la festa di Capodanno, che sia davvero una festa per tutti, anche per gli animali e l’ambiente.

È stato constatato il grave spavento e danno che ogni anno viene provocato agli animali domestici e alla fauna selvatica durante tutto il periodo delle del Natale.

Anche dal punto di vista ambientale, è oramai ben noto come l’esplosione di fuochi d’artficio siano cagione di grave danno all’ambiente con il rilascio di diossina che persiste nell’aria per diverse settimane.

Per molti non è semplice conciliare il desiderio di proteggere gli animali con la voglia di ammirare un meraviglioso​ spettacolo pirotecnico​ a Capodanno, con quelle luci e quei colori che illuminano il cielo a ridosso della mezzanotte. Proprio per questa ragione, nel corso degli ultimi anni alcune aziende specializzate hanno investito sulla produzione di fuochi d’artificio “silenziosi”, noti anche come “quieter fireworks”.

Così come suggerisce il nome, non si tratta di fuochi d’artificio completamenti muti, bensì di una tecnica di produzione e detonazione che comporta una riduzione importante dei livelli di​ rumore​ prodotti. Pur garantendo il più canonico degli spettacoli, questi fuochi si caratterizzano per un debole sibilo in fase di lancio e per un più tranquillo botto durante l’esplosione in cielo. Già molto diffusi negli Stati Uniti e in diversi Paesi europei, da qualche anno sono giunti anche in Italia e scelti da diverse amministrazioni comunali lungo tutto il territorio.

Un’alternativa ai botti sempre più in voga è quella dei giochi di fuoco​ senza detonazione. Si tratta di spettacoli di​ fiamme​ anche colorate e alcune molto appariscenti realizzate con delle speciali attrezzature. In genere si tratta di grandi girandole, oppure di erogatori posizionati in modo strategico, affinché delle lingue di fuoco possano ricreare figure geometriche oppure apparire e scomparire a ritmo di musica.

Tra le innovazioni in fatto di giochi di luce, l’utilizzo dei​ droni​ rappresenta di certo la più recente. Ancora non eccessivamente diffusa, poiché i costi spesso non risultano alla portata di tutte le amministrazioni pubbliche o dei privati, questa tecnica si basa sull’utilizzo di decine o centinaia di droni, pilotati in modo sincronizzato. Grazie alla presenza sui singoli dispositivi volanti dotati di​ luci led, la dei droni permette di ricreare figure, disegni geometrici e persino scritte in cielo, il tutto senza l’emissione di sostanze inquinanti e con un livello di rumore decisamente ridotto. Giusto il​ ronzio​ prodotto dalle piccole eliche di questi dispositivi durante il volo.

Pertanto, con la presente, si invita il Signor Sindaco del di Trieste, di cui si conosce la sensibilità ai temi, di abolire definitivamente i tradizionali fuochi pirotecnici non solo a Capodanno ma tutto l’anno, offrendo ai cittadini proposte innovative e ugualmente interessanti degne di una città che guarda sempre più al futuro.

Anche questa coraggiosa decisione sarebbe un messaggio importante, un gesto sensibile e affinché davvero il nuovo entri con i migliori auspici per Trieste”

cane fuochi pirotecnici

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