Alla Rampigda Santa si torna a sudare dal vivo

Dopo due edizioni obbligatoriamente online, la strepitosa cronoscalata di a sostegno della mobilità sostenibile torna finalmente in presenza.
Dopo due anni di attesa, domenica 18 settembre 2022 torna nuovamente la cronoscalata della salita più temuta di Trieste, Scala Santa.
Sono infatti aperte le iscrizioni all’undicesima edizione della Rampigada Santa, la gara a cronometro a piedi o in bicicletta da Roiano all’Obelisco, due chilometri per ben 326 metri di dislivello con punte quasi al 20% di pendenza, che non scende mai comunque sotto il 10%.

rampigada santa

L’iscrizione si effettua online su www.spiz.it, fino a giovedì 15 settembre.
Obiettivo? Dimostrare che “se se pol andar a pie o in bici su per de là, alora se pol andar a pie o in bici dapertuto”.
La Rampigada Santa apre infatti la SEM, Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, dedicata a sensibilizzare la città alle scelte meno inquinanti e impattanti per i propri spostamenti.

La manifestazione comincia già sabato 17 settembre, all’Obelisco, dove sarà allestito il “Rampigada Santa Village”, con stand enogastronomico gestito dall’Associazione Sportiva Mladina ed eventi con un tema speciale: il tram di Opicina, che compie 120 anni proprio qualche giorno prima.
Sarà presentato infatti ufficialmente il nuovo gioco da tavolo “Tachite al tram”, di Diego Manna ed Erika Ronchin.
Subito dopo, l’esibizione della Skate School Trieste.

Infine, spazio alla musica triestina dedicata alla Trenovia con il concerto di Andrea Bussani. Ma le sorprese potrebbero non essere finite qui.
La gara vera e propria prenderà il via domenica 18 settembre alle ore 10.00 dalla base di Scala Santa, a Roiano, quando partirà il primo concorrente, seguito ogni 30 secondi dagli altri in ordine di iscrizione.

La strada sarà chiusa al traffico dalle 9:30, e da quell’ora tutti saranno invitati a percorrerla a piedi o in bici per sostenere con il proprio tifo i partecipanti, o anche solo per provare in prima persona che effettivamente salire sulla salita più impervia di Trieste… se pol.
“Promuovere una mobilità più sostenibile attraverso la estrema lungo è solo uno dei tanti temi legati alla Rampigada Santa” sottolinea Mauro Vascotto, presidente dell’associazione SPIZ. “Rivitalizzare il piazzale dell’Obelisco, che normalmente è un semplice parcheggio, rinnovare l’affetto per il Tram de Opcina, da troppo tempo bloccato in deposito, sensibilizzare sul valore culturale del Park Hotel Obelisco, dove furono tradotte dall’arabo “Le mille una notte”, sono solo alcuni dei tanti altri punti di interesse legati a questa manifestazione entrata ormai nel cuore dei triestini. Sia di quelli che amano la competizione contro il tempo sia di quelli che, invece, amano semplicemente Trieste”.

Le categorie sono quasi le stesse dell’Olimpiade dele Clanfe, l’altro grande evento “pazzo” ideato dagli organizzatori dell’associazione di promozione sociale Spiz: pici e pice, muleti e mulete, muli e mule, muloni e mulone, mati e babe, vece bobe e vece marantighe, a cui va aggiunta la categoria degli eterni e delle eterne.
All’arrivo all’Obelisco la grande festa per partecipanti e non solo, con gli stand aperti, la premiazione e la lotteria finale ricca di premi.
Il record? È ancora quello strabiliante di Stefano Fatone stabilito nell’edizione 2016. Da Roiano a Opicina in soli dieci minuti e 3 secondi. Ai limiti dell’impossibile.

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