Al Caffè San Marco presentazione del libro “Da Sarajevo con amore”

Sarajevo Diana Bosnjak libro

“…Ho già vissuto due guerre. La Prima guerra mondiale ha portato miseria e fame, soprattutto dopo. Ci fu una terribile epidemia di spagnola e le persone morivano come mosche. La Seconda guerra mondiale è stata dura, ma questa le supera tutte. Di gran lunga…”

Il giorno 10 aprile al Caffè San Marco (ore 18) verrà presentato il “Da Sarajevo con amore” di Punisa Kalezic e Monai con la partecipazione di Tiziana Finzi, Sergio Monai, l’autrice e, inoltre, verrà proiettato un filmino realizzato da Alessio Bozzer.

Un libro che è come un pianoforte suonato a quattro mani, per raccontare di un tempo lontano, diverso: in questo diario che raccoglie memorie passate da nonno a nipote, ritorna l’assedio di Sarajevo all’inizio degli anni Novanta.
Dal maggio 1992 fino agli accordi di Dayton, Puniša Kalezić in quell’assedio ci vive, nella negazione totale di qualsiasi libertà di movimento ed espressione, sotto la minaccia della morte e della fame, senza mai abbandonare la città. I quotidiani appunti del suo diario – raccolti e ordinati narrativamente dalla nipote Diana Bosnjak Monai – ci riportano nel cuore dell’assedio, raccontando con straordinaria profondità il clima politico e sociale, la percezione degli eventi e la quotidianità vissuta durante uno degli snodi fondamentali della storia del Paese.
Da Sarajevo con amore è un testamento storico, culturale e personale, una storia vera raccontata con la bellezza narrativa di un romanzo che non si ferma agli anni dell’assedio ma abbraccia quasi un secolo di storia balcanica. Le voci di Puniša Kalezić e Diana Bosnjak Monai dialogano sulla pagina restituendo un racconto che mescola il tono crudo e giornalistico di una scrittura maschile alle sfumature più morbide, liriche e nostalgiche della voce femminile.

 

PUNIŠA KALEZIĆ, scomparso nel 2004, è nato in Montenegro. Importante slavista, scrittore, giurista e veterano del giornalismo a Sarajevo, durante la Seconda guerra mondiale viene catturato e portato in un campo di concentramento vicino Norimberga. In seguito, per decisione della regina Jelena, viene trasferito in Italia. Dopo l’8 settembre 1943 scappa cercando di raggiungere i partigiani in Jugoslavia. Nell’impresa viene ferito, ma riesce a raggiungere il territorio libero nel nord della Bosnia, dove organizza il primo liceo partigiano e porta avanti la sua lotta contro l’analfabetismo culturale.

 

DIANA BOSNJAK MONAI è nata a Sarajevo nel 1970. Ha frequentato la facoltà di architettura all’università di Zagabria, dove ha conseguito la laurea nel 1995. Durante la guerra nell’ex Jugoslavia si trasferisce prima a Zagabria, poi in Slovenia e infine in Istria. Dal 2000 vive e lavora a Trieste, dove si occupa di architettura, pittura e illustrazione. Ha pubblicato le raccolte di racconti Mondi paralleli (2013) e Arcipelago Gulasch (2017, scritto insieme ad altri autori). Nel 2016 per Besa è uscito Balkanostalgia.

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