Stop a esterovestizione, targhe polacche per eludere il fisco – E le barche panamensi?
L’esterovestizione dei veicoli è una pratica illegale in cui un automobilista residente in Italia intesta formalmente la propria auto a una società o a un prestanome esteri (spesso in Polonia), prendendo poi il mezzo a noleggio o in comodato. Questo serve a eludere l’assicurazione RC auto italiana, il bollo e a rendere più difficili la notifica e il pagamento delle multe.
Come funziona il meccanismo
Radiazione e immatricolazione: L’auto viene cancellata dal PRA italiano e immatricolata in Polonia tramite agenzie dedicate.
Contratti fittizi: Il proprietario reale (che vive in Italia) guida l’auto esibendo un contratto di locazione o comodato con una società estera.
Elusione dei costi: Si sfruttano le tariffe assicurative polacche, che sono molto più basse rispetto a quelle italiane (specie in alcune province con tassi di sinistrosità elevati).
Perché ci sono tante targhe polacche
Risparmio economico: Le polizze RC auto e i costi di gestione in Polonia costano una frazione rispetto ai rincari italiani.
Scappatoia burocratica passata: Sfruttando le norme europee sulla libera circolazione, molti automobilisti hanno usato le targhe dell’Est Europa (prima la Bulgaria, ora la Polonia) come “scorciatoia”.
Difficoltà nei controlli: Spesso le revisioni venivano fatte “da remoto” inviando solo i documenti in Polonia senza portare l’auto all’estero.
Qualcosa sta cambiando
Stop quindi alle targhe polacche: scatta l’obbligo dell’Rc auto italiana
Il nuovo codice della strada introduce misure stringenti per contrastare l’esterovestizione, imponendo coperture assicurative italiane e controlli incrociati con la Polonia. Ne vedremo delle belle.
E i natanti?
Da moltissimo tempo è d’uso registrare le imbarcazioni presso i paradisi fiscali. E rimane l’impressione che i proprietari dei superyacht siano intoccabili, contrariamente a quantop avviene per gli automobilisti
Le imbarcazioni e i grandi yacht vengono comunemente registrati in giurisdizioni a fiscalità agevolata o “aperti” (bandiere di comodo) come Panama, Liberia, Isole Marshall, Isole Cayman, Malta e il Delaware (USA). Questi Paesi offrono tasse ridotte o nulle sui profitti, burocrazia minima e costi di gestione flessibili.
Principali giurisdizioni di registrazione
Panama e Liberia: i registri navali storici più grandi al mondo, usati sia per il mercantile sia per il diporto per via di costi bassi e massima rapidità burocratica.
Isole Marshall: molto diffuse per i superyacht, offrono procedure snelle e un buon riconoscimento internazionale.
Isole Cayman e Isole Vergini Britanniche: territori d’oltembritanno (Red Ensign Group) scelti per i mega-yacht, garantiscono standard elevati ma con regimi fiscali neutrali o azzerati.
Malta: principale punto di riferimento all’interno dell’Unione Europea, offre vantaggi fiscali importanti per il leasing e l’IVA nautica pur restando in area comunitaria.
Delaware (Stati Uniti): famoso per la facilità e l’anonimato societario nella costituzione di strutture offshore dedicate alla proprietà dello scafo.













