Parco Globojner e gli esiti delle indagini della Procura

Fabio Rabak Commissario e Coordinatore del Partito Animalista Italiano del Friuli Venezia Giulia, fa sapere che:

PARCO GLOBOJNER: EFFETTUATI I CONTROLLI VETERINARI. ORA SI ATTENDONO GLI ESITI DELLE INDAGINI E DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA

Parco Globojner animali

Il Partito Animalista Italiano – Friuli Venezia Giulia esprime soddisfazione per il fatto che le segnalazioni presentate abbiano contribuito ad attivare i controlli delle autorità competenti sulla situazione degli animali appartenenti all’azienda zootecnica situata all’interno dell’area del Parco Globojner, sui terreni gestiti dalla Comunella di Padriciano.

Dopo settimane di monitoraggio del luogo e delle condizioni degli animali, effettuato attraverso numerosi sopralluoghi e un’ampia documentazione fotografica, il Partito Animalista Italiano aveva ritenuto doveroso portare all’attenzione delle istituzioni una situazione che richiedeva approfondite verifiche.

Le immagini raccolte documentavano animali che presentavano evidenti condizioni di incuria, possibili problematiche sanitarie, ricoveri precari, recinzioni deteriorate, strutture fatiscenti, acqua in condizioni igieniche discutibili e un contesto generale di degrado. Erano inoltre pervenute segnalazioni riguardanti il ritrovamento, in passato, di carcasse di animali. Particolare preoccupazione destava anche la presenza di un’asina gravida.

A seguito delle segnalazioni, il Direttore del Servizio Prevenzione, Sicurezza Alimentare e Sanità Pubblica Veterinaria di ASUGI, dott. Manlio Palei, ha confermato di aver effettuato personalmente un’ispezione presso il Parco Globojner, accompagnato da un medico veterinario di ASUGI. Dalla comunicazione ricevuta risulta che, nel frattempo, erano già stati effettuati ulteriori controlli veterinari che hanno portato all’adozione di prescrizioni successivamente attuate dal responsabile dell’azienda.

Tra gli interventi eseguiti figurano la tosatura delle pecore, la visita veterinaria dell’asina gravida da parte di una veterinaria libero professionista che ha preso in carico l’animale, le cure ad alcuni ovini, la pulizia delle vasche per l’acqua e il ripristino di adeguate condizioni di abbeveraggio. ASUGI ha inoltre comunicato che la situazione è costantemente monitorata con controlli settimanali e che il responsabile dell’azienda si è dimostrato collaborativo nell’attuare le prescrizioni impartite.

Il Partito Animalista Italiano accoglie con favore ogni intervento che migliori concretamente le condizioni di benessere degli animali. Al tempo stesso evidenzia come tali miglioramenti siano intervenuti successivamente alle numerose segnalazioni presentate da cittadini, volontari e associazioni e ai controlli svolti dalle autorità competenti.

Contestualmente è stato richiesto anche l’intervento della Polizia Locale di Trieste, che si è prontamente attivata contattando il Raggruppamento Carabinieri CITES. La segnalazione era stata indirizzata anche al Nucleo Ambientale della Polizia Locale, poiché la vicenda presenta anche rilevanti profili di carattere ambientale.

Nel corso del monitoraggio sono stati documentati ricoveri e recinzioni deteriorati, strutture fatiscenti, ferraglia, mezzi agricoli e trattori abbandonati da anni, plastiche provenienti dalle balle di fieno disperse nell’area e materiali accumulati in condizioni di evidente degrado. Si tratta di aspetti che meritano approfondimenti anche sotto il profilo della normativa ambientale, della corretta gestione dell’area e della sicurezza pubblica, considerato che il Parco Globojner è quotidianamente frequentato da escursionisti, famiglie e cittadini.
Parallelamente, il Partito Animalista Italiano ha depositato un esposto presso la Procura della Repubblica di Trieste affinché la magistratura possa valutare, sulla base degli accertamenti degli organi competenti, l’eventuale sussistenza di violazioni della normativa sul benessere animale, della normativa ambientale e di ogni altra eventuale responsabilità.

Ricordiamo inoltre che gli animali presenti sui terreni della Comunella di Padriciano appartengono a un’azienda zootecnica. Sarà compito delle autorità competenti verificare la corretta identificazione dei capi, la corrispondenza con il registro aziendale, la regolarità delle movimentazioni degli animali e il rispetto di tutti gli obblighi previsti dalla normativa vigente.

Il Partito Animalista Italiano non intende sostituirsi agli organi di controllo né formulare giudizi anticipati. Saranno esclusivamente le autorità competenti e la magistratura ad accertare i fatti e ad assumere le eventuali determinazioni di competenza.

Ora il Partito Animalista Italiano – Friuli Venezia Giulia attende con fiducia gli esiti delle indagini degli organi competenti e le valutazioni della Procura della Repubblica di Trieste, continuando nel contempo a monitorare la situazione. Purtroppo non è la prima volta che alcune criticità sembrano migliorare in occasione dei controlli per poi ripresentarsi nel tempo; per questo continueremo a vigilare e ribadiamo la nostra piena disponibilità a collaborare con tutte le istituzioni affinché siano garantiti stabilmente il benessere degli animali, il rispetto della legge e la tutela dell’ambiente.

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