Pallacanestro Trieste salva, petizione chiusa : il saluto del promotore
Riceviamo dal promotore della petizione a favore del salvataggio della Pallacanestro Trieste il seguente comunicato:
30 giugno 2026
E alla fine il titolo sportivo della Pallacanestro Trieste è rimasto a Trieste!
Era questo l’obiettivo della petizione. Ed è stato raggiunto.
Non posso fare a meno di ringraziare, uno ad uno, tutti gli 8.560 firmatari che hanno creduto in questa iniziativa e hanno deciso di sostenerla. Un enorme ringraziamento lo estendo alle
persone che si sono offerte ad aiutarmi. Senza di loro non sarei mai più riuscito ad arrivare a questo numero di firmatari.
Non me la sento, però, di parlare di una vittoria piena.
Il senso della petizione non era impedire lo sviluppo di nuovi progetti, ma evitare che una piazza storica della pallacanestro italiana venisse cancellata. Per questo avevo proposto una
soluzione diversa: portare il campionato di Serie A da 16 a 18 squadre, aggiungendo due nuova realtà senza toglierne nessuna.
Quella strada non è stata percorsa e, a mio avviso, questa resterà una sconfitta per la pallacanestro italiana.
Un ringraziamento speciale va a tutti coloro che hanno firmato pur vivendo fuori dalla provincia di Trieste, a moltissimi residenti fuori dal Friuli Venezia Giulia e ai circa 400 firmatari dall’estero, in gran parte triestini e loro familiari che vivono lontano da Trieste.
Ora che la Pallacanestro Trieste è regolarmente iscritta al prossimo campionato di Serie A, credo sia giusto chiudere questa petizione. Ho scelto di farlo il 30 giugno, una data che segna
simbolicamente la fine di questa battaglia.
Da oggi si apre un nuovo capitolo.
Recuperare le risorse economiche e programmare il futuro non sarà semplice. Ma senza il titolo sportivo, a quel futuro non saremmo nemmeno arrivati.
Grazie a tutti coloro che hanno firmato, condiviso la petizione, scritto un messaggio di incoraggiamento o semplicemente creduto che questa battaglia meritasse di essere combattuta.
La Pallacanestro Trieste è rimasta a Trieste. E questo, comunque la si pensi, è un risultato che resterà.
Con gratitudine,
Tiziano Franco













