Palazzo Gopcevich, climatizzazione fuori uso e fondi negati da Roma — La nota di Pucci

Palazzo Gopcevich, Pucci (PD): climatizzazione fuori uso e fondi negati da Roma

«Non possiamo permettere che un patrimonio culturale di questa importanza venga lasciato nel degrado. La climatizzazione del primo piano di Palazzo Gopcevich è fuori uso da anni e, a quanto risulta, l’impianto non è più riparabile. Un problema che non riguarda soltanto il comfort degli ambienti, ma soprattutto la corretta conservazione di un patrimonio culturale di straordinario valore.»

A denunciare la situazione è la consigliera comunale del Partito Democratico Rosanna Pucci, che ha depositato una mozione per chiedere al Comune di intervenire con urgenza e programmare la sostituzione dell’impianto di climatizzazione del primo piano.

È proprio al primo piano, infatti, che sono custoditi alcuni dei beni più preziosi del Museo teatrale Carlo Schmidl: dalla spinetta Bononiensis al fortepiano Pape, dall’arpa Érard appartenuta alla famiglia Sartorio fino alla vasta collezione di strumenti d’orchestra ed etnici. Una raccolta che comprende centinaia di strumenti e che necessita di condizioni ambientali adeguate per essere preservata nel tempo.

«Non stiamo parlando di una semplice climatizzazione che non funziona – sottolinea Pucci – ma delle condizioni di conservazione di strumenti musicali e materiali che rappresentano una parte importante della storia culturale e musicale di Trieste. La temperatura non adeguatamente regolata può compromettere la conservazione di questi beni. È necessario intervenire prima che sia troppo tardi».

Al primo piano sono inoltre conservati importanti costumi teatrali appartenuti ai protagonisti della vita musicale triestina e internazionale dell’Ottocento e del Novecento, tra cui quelli del mezzosoprano Fedora Barbieri, dei soprani Quaiatti e Pellegrini e dei tenori Lomanto e Moraro.

Per Pucci, dunque, la sostituzione dell’impianto non è più rinviabile. Anche perché l’intero sistema di climatizzazione del palazzo è ormai vetusto e necessita di un intervento complessivo di adeguamento.

Ma sulla tutela di Palazzo Gopcevich pesa anche un’altra questione: i finanziamenti per la facciata.

Il Comune aveva richiesto a Roma un contributo di 128.777 euro, ma la richiesta non è stata accolta. «È una notizia che mi preoccupa molto – afferma la consigliera dem – perché la facciata di Palazzo Gopcevich versa da anni in pessime condizioni che sono sotto gli occhi di tutti. È evidente la necessità di un intervento di ristrutturazione, che non si può continuare a rimandare».

Pucci ha quindi depositato un’interrogazione per chiedere all’Amministrazione come intenda sostituire il finanziamento venuto meno, ma anche per conoscere l’esito della richiesta di circa 1,3 milioni di euro presentata alla Regione e, soprattutto, per sapere quando partiranno concretamente i lavori sulla facciata.

«Vorrei sapere dall’assessora Lodi continua Pucci – quando passerà finalmente dalle promesse ai lavori veri e propri. Palazzo Gopcevich non è un edificio qualsiasi: ospita il Museo teatrale Schmidl, accoglie esposizioni, concerti, iniziative culturali e anche cerimonie. È uno dei luoghi simbolo della nostra città e merita di essere mantenuto all’altezza del patrimonio che custodisce».

E il confronto con Palazzo Carciotti, secondo la consigliera del PD, rende ancora più evidente la necessità di intervenire: «Se il privato sta procedendo al recupero di Palazzo Carciotti, dall’altra parte della riva non possiamo accettare che Palazzo Gopcevich continui a presentarsi con una facciata ammalorata e bisognosa di interventi. I due edifici rappresentano insieme una parte straordinaria del volto di Trieste: il recupero dell’uno dovrebbe essere l’occasione per restituire dignità anche all’altro».

La battaglia per PalazzoGopcevich, per Pucci, si sviluppa dunque su più fronti: facciata, finestre e climatizzazione. La consigliera aveva già sollevato la questione delle finestre ammalorate e ora pone con forza anche il problema dell’impianto al primo piano.

«La tutela del patrimonio non può essere fatta a pezzi. Servono una programmazione chiara, risorse certe e tempi definiti. Non possiamo aspettare che il degrado diventi irreversibile prima di intervenire».

palazzo Gopcevich Trieste - Pucci (PD)

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