Movida, stop alcol ai minori, provvedimenti anti-maranza
La vendita e la somministrazione di qualsiasi bevanda contenente alcol sono vietate ai minori di 18 anni. Chiunque venda, somministri o non verifichi l’età tramite documento d’identità va incontro a sanzioni amministrative o penali, a seconda dell’età del minore e della gravità dell’infrazione
Quadri sanzionatori per la somministrazione e vendita ai minori di 18 anni (ma sopra i 16): Prevede una sanzione amministrativa pecuniaria che varia da 250 € a 1.000 €. In caso di recidiva (più di una violazione), la multa sale da 500 € a 2.000 € e scatta la sospensione dell’attività per 3 mesi. Minori di 16 anni: È considerato un reato penale. La sanzione comporta l’arresto fino a 1 anno, la revoca della licenza per recidiva e, nel caso di locali pubblici, la sospensione dell’esercizio. Minori di 18 anni come dipendenti: I minorenni non possono essere impiegati in alcuna mansione che preveda la somministrazione o la vendita di alcolici.
La legge proibisce la vendita e la somministrazione di alcolici a chiunque si trovi in stato di manifesta ubriachezza. Per i locali pubblici, è in vigore il divieto di vendere alcolici per asporto tra la mezzanotte e le 06:00 del mattino (salvo ordinanze locali più restrittive). Istituti come il Ministero della Salute offrono linee guida e materiale informativo per le famiglie e gli operatori commerciali per prevenire i rischi del consumo precoce.
Il Comune di Trieste adotta regolarmente ordinanze sindacali contingibili e urgenti e regolamenti specifici per contrastare la mala-movida, gli episodi di violenza giovanile e l’abuso di alcol. Le misure variano in base alla stagionalità, a eventi speciali o a specifiche aree urbane considerate critiche.
Regolamento Movida e restrizioni generali sul vetro: dalle ore 24:00 alle 05:00 del mattino è vietata la somministrazione di qualsiasi bevanda in contenitori di vetro nelle aree pubbliche. Il consumo è consentito esclusivamente all’interno dei locali o nei dehors con servizio al tavolo.Offerte speciali: È vietato pubblicizzare promozioni speciali sugli alcolici (come gli “happy hour”) valide dopo le ore 22:00.
Orari della musica: Il Regolamento Movida del Comune di Trieste stabilisce che nel periodo estivo la musica all’esterno sia consentita fino alle 22:30 in settimana, alle 23:30 il venerdì e fino all’una di notte il sabato.
Ordinanze speciali per aree critiche (Anti-Degrado) Il Comune di Trieste attiva periodicamente ordinanze mirate per specifici rioni (come la zona di Piazza Garibaldi, Piazza del Perugino e Piazza Verdi) colpite da fenomeni di microcriminalità: Alcol per strada: Divieto assoluto di detenzione e consumo di bevande alcoliche in qualsiasi contenitore su suolo pubblico a partire dalle ore 22:00. Chiusure anticipate: Obbligo di chiusura entro le ore 24:00 per determinati esercizi commerciali di vicinato e artigiani che vendono alcolici da asporto.
Grandi eventi e manifestazioni – Incontri sportivi: In occasione delle partite di calcio allo Stadio Nereo Rocco o di basket al Palasport, specifiche ordinanze vietano la vendita di alcolici con gradazione superiore a 5° sia dentro le strutture sia nelle zone limitrofe. Carnevale e festività: Vengono emanati divieti temporanei di vendita per asporto e introduzione di contenitori in vetro o lattine in aree calde come la zona della Stazione o Piazza della Libertà per garantire l’incolumità pubblica. Per monitorare i testi completi e le scadenze precise delle misure attive, è possibile consultare la sezione ordinanze sull’Albo Pretorio del Comune di Trieste.
PROVVEDIMENTI ANTI-MARANZA
A livello territoriale, città come Trieste attuano risposte mirate per arginare episodi di aggressioni e vandalismo attribuiti ai gruppi giovanili detti “maranza”: Blocco dell’alcol e chiusura dei negozi: Nelle zone colpite da fenomeni di violenza giovanile viene anticipata la chiusura dei minimarket etnici o negozi di vicinato (spesso alle 22:00 o alle 24:00) per impedire l’acquisto di alcol da asporto a basso costo. Rafforzamento dei controlli e videosorveglianza: Implementazione di presidi fissi delle forze dell’ordine e incremento delle telecamere di sicurezza nei punti critici di aggregazione per arginare risse e reati di strada. Interventi sui luoghi di aggregazione spontanea: Istituzioni regionali e locali promuovono una linea dura che prevede controlli serrati anche su spazi autogestiti o centri di ritrovo considerati catalizzatori di illegalità. Per monitorare la sicurezza o inviare segnalazioni tempestive nel territorio cittadino, i residenti possono contattare i canali ufficiali della Polizia Locale di Trieste.













